mercoledì 15 maggio 2013

Quando i vegani si ammalano di cancro

un giovane Robin Gibb
Ricordate  Robin Gibb, l' inconfondibile voce nasale dei Bee Gees, uno dei gruppi musicali più popolari di sempre? 

Fra qualche giorno ricorrerà il primo anniversario della sua scomparsa e se ne parlo non è per commemorare i suoi meriti artistici,  non essendo questa evidentemente la sede adatta, ma perchè il fatto mi dà l' occasione di spendere due parole sulle circostanze della sua morte piuttosto prematura (62 anni), dovuta ad un cancro prima al colon e poi propagatosi al fegato, che nessuno si sarebbe aspettato in un vegano di vecchia data come lui.

E' infatti stranamente molto diffusa l' ingenua convinzione che chiunque abbia eliminato dalla sua dieta ogni cibo di origine animale si sia automaticamente messo in una specie di botte di ferro che lo rende praticamente immune da  ogni genere di problema di salute, come se questa fosse tutta una questione di scelta fra cibi vegetali e cibi animali.

Naturalmente niente potrebbe essere più lontano dal vero, ma su questo non voglio soffermarmi perchè conto di parlarne in un' altra occasione.

Robin Gibb ormai prossimo alla sua fine
Nel caso in questione però l' infausta vicenda del cantante ha suscitato una giustificata e comprensibile reazione di sorpresa, in quanto il suo tipo di tumore è di gran lunga più frequente proprio fra chi segue una dieta di tipo diamentralmente opposto a quella che Robin aveva da tempo adottato,  comprendente quindi molta carne, in particolare quella rossa e trattata, e poche fibre. Anche il consumo di alcool è associato al tumore al colon ma, per quanto ne sappiamo, il nostro non ne faceva uso.

Sorge dunque spontaneo domandarsi che cosa può aver causato la malattia, anche se, non conoscendo precisamente le abitudini dietetiche del musicista, non è possibile andare al di là di qualche illazione.

Ci sono tuttavia alcune ipotesi molto plausibili che vale la pena  considerare.

I Bee Gees ai tempi d' oro: Robin Gibb è il secondo da destra
E' a tutti  noto che  un' adeguata assunzione di vitamina B12 è il problema cruciale di tutte le diete con pochissimo o nessun cibo animale, e difatti la sua carenza è statisticamente molto più diffusa fra chi segue questi regimi rispetto al resto della popolazione (dove pure è presente).

Si tratta di un  dato di fatto scientificamente ben documentato, come testimoniano almeno due ricerche (che si possono trovare qui e qui).

Meno note sono invece le implicazioni della carenza di  questa vitamina  per quanto riguarda i tumori, appunto, come pure in certe gravi lesioni cerebrali e spinali (anche irreversibili),  perchè per troppo tempo essa  è stata associata  unicamente all' anemia.

Ciò è dovuto al  ruolo cruciale della B12 nella sintesi del DNA, funzione fondamentale in tutte quelle cellule ad intensa attività riproduttiva, come appunto quelle cancerose, e alla omocisteina, una sostanza molto pericolosa che per essere riconvertita a metionina nel suo ciclo fisiologico ha bisogno appunto di vitamina B12, e che quindi in sua mancanza finisce con l' accumularsi.

La sua eccessiva presenza è stata messa in relazione, oltre che coi tumori, anche con le malattie cardiovascolari e l' osteoporosi.

C' è poi da mettere in evidenza che per troppo tempo è stato fatto credere ai seguaci di diete salutiste e alternative (macrobiotici in testa) che certi cibi speciali, come  prodotti fermentati della soja (miso e tempeh), alghe marinemicroalghe verde-azzurre fossero le uniche fonti alternative vegetali di vit. B12, mentre quella in essi contenuta è in realtà una varietà biologicamente inerte, come è stato in seguito accertato.

Non solo, ma proprio l' eccessiva somiglianza di queste due varietà fa sì che quella inutile si trovi a competere con quella buona, aggravando così lo stato di carenza.

E' possibile dunque che molti amanti del vegetale ad ogni costo abbiano fatto affidamento per troppo tempo su queste fonti sbagliate.

Un altro motivo di scarsa disponibilità di vit. B12 è la mancanza del cosiddetto fattore intrinseco, a sua volta dovuto ad atrofia della mucosa gastrica, cui vegani e vegetariani sono più soggetti.

Per accertarsi se si è a corto di B12, c'è il test per l' olotranscobalamina sierica (la forma biologicamente attiva), mentre il test per rilevare il livello di omocisteina serve a sapere se è già in atto un danno metabolico, anche se clinicamente non evidente.

Anche una carenza di calcio potrebbe avere svolto un ruolo determinante nella malattia, essendo questo minerale implicato nella regolazione della replicazione cellulare e una sua insufficienza si è dimostrata correlata ad almeno  alcuni tipi di cancro.

Per inciso, si ha motivo di pensare che sia questa la ragione per cui i latticini, data la loro ben nota ricchezza di calcio, esercitano un effetto protettivo nei confronti del cancro al colon, secondo accreditate ricerche (naturalmente ciò non significa che per la prevenzione di questo tipo di tumore il consumo di latticini sia l' unica soluzione, oppure la migliore).

E con ogni probabilità è proprio per la sua influenza sul metabolismo del calcio che la vitamina D è considerata a sua volta un elemento chiave nella prevenzione dei tumori.

E' opportuno ricordare che l' unico modo di far rifornimento di questa vitamina così importante, per chi  non assume cibi animali, è un' adeguata esposizione alla luce solare.

Considerato che quest' ultima condizione non è per nulla scontata, e in certi casi neanche possibile, è facile capire che anche per questa vitamina si può essere più facilmente a rischio carenza se si consumano solo alimenti vegetali.

Attenzione però, anche l' eccesso di nutrienti di cruciale importanza può essere pericoloso: succhi di frutta e verdure, molto usati in certi protocolli tumorali nonchè da molti salutisti a scopo preventivo, proprio per la loro maggiore concentrazione di preziosi nutrienti ottenuta con l' esclusione della componente  fibrosa conseguente alla spremitura, come gli antiossidanti che combattono i radicali liberi implicati nelle neoplasie, possono paradossalmente essere controproducenti in certi casi. Infatti,  come risulta da molti esperimenti, gli antiossidanti hanno  il noto effetto protettivo appena detto, ma solo se presenti nelle giuste quantità (quelle contenute negli alimenti naturali consumati integri); quando invece sono assunti in eccesso possono finire per neutralizzare i radicali liberi che il sistema immunitario produce (cellule killer) al fine di distruggere le cellule cancerose (apoptosi).

Da queste poche considerazioni emerge un concetto nuovo nell' approccio alla patogenesi del cancro, fino a pochi anni fa considerato (nell' ambiente alternativo) unicamente conseguenza a lungo termine di eccessi tipici di diete e stili di vita moderni, mentre, come abbiamo visto, esso può essere dovuto anche a carenze prolungate, perchè, è bene saperlo, quello di Robin Gibb non è di certo un caso isolato fra i cultori di diete e stili di vita "sani".

Ma se fin qui si è parlato di fatti noti alla scienza, a questo punto vorrei illustrare un' altra interpretazione che parte da una prospettiva olistica come quella macrobiotica, l' unica in grado di considerare certe dinamiche legate alla polarità  energetica yin-yang degli alimenti e non solo specifici costituenti chimici. Si tratta di un'potesi non incompatibile con le precedenti che, in virtù di tutto quanto è stato finora considerato, completa il quadro rendendo tutto più semplice e chiaro e perciò mi sembra la più plausibile e interessante.

E'  probabile infatti che il cancro si sia innescato prima del cambiamento dietetico, dato che una neoplasia può covare silenziosamente anche per vent' anni prima di dar segni della sua presenza. In tal caso il cibo animale (yang) in questa prima fase può molto verosimilmente aver fatto la sua parte, ma poi è grazie al consumo regolare di alimenti estremi ad effetto espansivo (yin), del tutto comuni nelle diete verdi, che le cellule tumorali hanno potuto trovare lo stimolo a svilupparsi  e metastatizzare. Sembra infatti molto probabile che il nostro Robin abbia puntato proprio su certi trattamenti a base di "salutari" succhi anche a metastasi avvenuta, scelta che gli sarebbe stata dunque fatale. Un ottimo esempio di come yin e yang si attraggano e come possano amplificare certi effetti.

Del resto l' ipotesi, come dicevo, è compatibile col punto di vista scientifico: c'è più di un sospetto che alcune sostanze vegetali possano attivare gli enzimi che consentono la diffusione delle cellule neoplastiche. 



  

Michele Nardella 
 
La dieta per la prevenzione del cancro La dieta per la prevenzione del cancro
Alimentazione e macrobiotica nella lotta contro il cancro
Michio Kushi

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84 commenti:

  1. Condivido il giudizio sugli "estremismi" dietetici e ritengo interessante, seppur difficile da verificare, l'ipotesi sulla possibile causa "energetica" della malattia dell'artista.
    Aggiungerei soltanto che, per la questione B12 e microalghe, bisognerebbe distinguere tra spirulina, clorella e Klamath (Aphanizomenon flos aquae). La biodisponibilità, come è noto, è diversa. Ciò è stato riconfermato da un importante studio del 2008 condotto su soggetti vegani (vedi: http://goo.gl/071jM)
    In sintesi il team di ricercatori guidato dalla dr. Luciana Baroni ha rilevato la capacità dell'alga Klamath di normalizzare i livelli plasmatici della B12, ma soprattutto quelli di omocisteina, un marker del metabolismo della B12 nei vegani, ma anche importante marker salutistico generale nei soggetti non vegani.
    Lo studio è in lingua inglese. Chi volesse un estratto in italiano può contattarmi qui: http://goo.gl/w6Nkx oppure qui: http://goo.gl/6SVKy

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    1. Caro Luigi,
      ti sono molto grato per il tuo prezioso contributo, perchè da tempo mi ero ripromesso di sottoporre alla tua attenzione questa faccenda poco chiara della vit. B12 di fonte vegetale. Anzi, ne avevo già parlato pochi giorni fa a Cristina e lei mi aveva consigliato di girare la domanda a te.
      Sarei felice di sbagliarmi, ma io riporto informazioni ricavate da più fonti (tutte unanimi e categoriche su questo punto), non ultima quella molto autorevole di Carlo Guglielmo, il quale, essendo egli stesso distributore di alga Klamath, non ha ovviamente alcun interesse a screditare un suo prodotto.
      La questione comunque, da ciò che mi pare di capire, non riguarda la biodisponibilità, come tu hai precisato, ma se la vitamina contenuta nei suddetti prodotti vegetali funziona oppure no.
      Mi piacerebbe perciò leggere l' estratto di cui parli e ti sarei molto grato se me lo mandassi.
      Saluti

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    2. Certamente, caro Michele, controllo un attimo la traduzione e te lo mando presto.
      Non so su cosa basino le loro affermazioni le "fonti autorevoli" che menzioni. A me non risulta, ma se ci fossero altri studi specifici sull'utilizzazione della B12 della Klamath, i quali sconfessano quello che ho citato, avrei piacere di conoscerli. Nel caso ti sarei grato se me li segnalassi.
      Intanto, parlando da nutrizionista, la questione è molto semplice e approfitto dell'ospitalità sul tuo blog per spiegarla ai lettori.
      Per biodisponibilità intendevo quella della cobalamina. Esiste infatti la cobalamina – cioè la B12 attiva ed effettivamente utilizzabile dall'organismo – e i suoi analoghi (idrossicobalamina, metilcolabamina ecc.). Si trovano sia in quantità che in proporzioni differenti nei vari alimenti, con una prevalenza, come si sa, sia quantitativa che qualitativa (vera B12) nei cibi animali. Il discorso potrebbe ampliarsi perché dovremmo considerare anche i prodotti fermentati, il cosiddetto fattore intrinseco, la produzione endogena a livello intestinale, i cofattori nutrizionali... ma sarebbe lunga, avremo modo magari di riprendere il discorso mediante uno specifico articolo o post sull'argomento.
      Veniamo alle microalghe: il mix di B12 presente nella spirulina è costituito da oltre il 90% di analoghi e inoltre la quantità è bassa, per cui con quel poco di cobalamina che resta non ci fai molto. Nel caso della Klamath la cobalamina è circa il 20%, ma essendo la quantità totale dell'insieme molto elevata riesce con 3 g di microalga a coprire il 100% del fabbisogno giornaliero. Senza dimenticare che l’eccezionale ampiezza dello spettro di nutrienti presente in questo alimento collabora, a differenza dei comuni integratori, sinergicamente (cofattori) alla massima assimilazione e utilizzazione di ciascuno di essi.
      Essendo però l’organismo umano un sistema complesso ed essendo gli alimenti, come giustamente ricordavi tu nell’articolo, qualitativamente ed energeticamente diversi tra loro, non è detto che un nutriente o una sostanza presente in un cibo sia veicolato necessariamente nei posti giusti (vedi es. del calcio nel latte) o realmente utilizzato. Qui interviene lo scienziato attraverso la ricerca di laboratorio e soprattutto l’indagine clinica che nel caso in oggetto ha, per ora, confermato l’assunto del nutrizionista.
      Ripeto il link allo studio pubblicato (http://goo.gl/071jM) e i link (http://goo.gl/w6Nkx o http://goo.gl/6SVKy) per chi volesse richiedermi l’estratto in italiano.

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  2. Ciao! :-)
    Interessante articolo...ma a parte quello che si mangia e la reazione del fisico...non possiamo pensare che ci si ammali di cancro, NON per la mancanza di vitamine, ma per la mancanza di sentimenti, di vibrazioni dell'anima che purificano. Conosco casi di "miracoli" e questi li possiamo fare tutti, con il solo amore. Forse ci fissiamo troppo con le sostanze da assumere, dovremmo concentrarci di più sui sentimenti. Un saluto Roberta :-)

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    1. Ciao a te Roberta e grazie dell' intervento.
      Quello che dici è vero, anche le emozioni e i pensieri contano, ma in genere chi pensa di poter risolvere le difficoltà in questo modo non comprende, o dimentica, che lo stato d' animo, il benessere psichico,i pensieri e le emozioni non nascono dal nulla, ma sono fondamentalmente il risultato dell' equilibrio delle funzioni del corpo, o quantomeno sono influenzati. Per fare un esempio banale, chi ha un fegato in cattive condizioni sarà sempre predisposto alla collera, all' intemperanza, all' aggressività, e ben poco potranno fare tutti i suoi sforzi per autocontrollarsi.
      Questo dipende dal fatto che corpo e psiche sono un tutt' uno indivisibile, mentre la scienza analitica ci ha condizionati a vedere ogni problema come entità separata dal suo contesto.
      Perciò è vero che corpo e psiche si influenzano vicendevolmente, ma se la nostra base fisica è forte e in buon ordine diventa tutto molto più facile e spontaneo, perchè c'è evidentemente un ordine gerarchico nelle nostre funzioni.
      Del resto la scienza ci dice che ciò che mangiamo influenza la nostra salute a tutti i livelli in infiniti modi e, per restare nel tema del cancro, non è dimostrato che chi non si ammala lo fa perchè si impegna più degli altri a coltivare stati d' animo positivi.
      E' dimostrato in modo chiaro, invece, che durante i periodi di guerra, anche se lo stress dovuto alle troppe ansie, paure e ristrettezze è ai massimi livelli, il cancro diminuisce in modo drammatico, e questo è dovuto al fatto che la gente mangia meno e soprattutto mangia molti meno alimenti "ricchi" e voluttuari, come carne, grassi e zucchero, dato il periodo di crisi. Più chiaro di così...

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    2. Sono d'accordo con Roberta, le cause del cancro, come di altre malattie, non possono essere cercate solo in che cosa la persona mangiava... ma perchè non si prendono in considerazione la capacità di dare e ricevere amore, di potersi esprimere e perdonarsi per esempio?
      Comunque volevo fare una considerazione: perchè la dieta vegana è da considerarsi estrema? rispetto a che e a cosa? a quello a cui siamo abituati a mangiare fin da piccoli? i danni della dieta occidentale ce li abbiamo ogni giorno sotto gli occhi...

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    3. Il tuo commento è molto simile ad altri già presenti in questo post, perciò ti invito a leggere le mie risposte relative precedenti (in ordine cronologico).
      Che la dieta vegana sia estrema è un dato oggettivo in quanto esclude a priori una vasta categoria di alimenti che hanno sempre fatto parte dell' alimentazione umana. Non è comunque un giudizio.
      Grazie.

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    4. e che centra il fatto che è vegano quindi è morto di questo tipo di tumore. inanzi tutto non sappiamo nulla se non che era vegano, della vita di questo grande artista poi quante persone ci sono al mondo che muoiono di cancro ai polmoni e non hanno mai fumato?

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    5. salve, navigavo su internet e mi sono imbattuto in questo articolo. Credo che sia un tantino obsoleto in quanto ci sono casi accertati che una alimentazione priva di carne latte e uova da soltanto benefici, io sono uno di questi. Il cancro è molto più complesso e non si può associarlo al vegano e ancora di più ad un personaggio che non conosciamo quali erano le sue vere abitudini. La b12 poi non centra proprio niente ma non sto qui ad elencarti tutto, uno su tutti te lo dice il primario nn che ex ministro della salute Veronesi, che condivido solo questo di lui poi per la chemio lasciamolo perdere quello purtroppo lo fa per le sue amiche lobby.
      Quindi prima di scrivere questi articoli intenti screditare l alimentazione vegana e basta informati bene se non mi fai pensare che hai interessi molto più alti. detto in poche parole..."ma chi ti paga"!!

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    6. SENTIMENTI, VIBRAZIONI, ANIMA? Per seguire percorsi di vita del genere dovresti fare una vita da Asceta, ritirato senza problemi. In genere chi parla così non ha mai avuto problemi o campa beato con mamma e papà senza fare una mazza. Vallo a raccontare alle persone che debbono lavorare dalla mattina alla sera per sopravvivere ed affrontare i problemi di vita odierna. Altro che vibrazioni.

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    7. Sentimenti, vibrazioni,anima,sono presenti in ogni essere vivente. Il corpo si nutre del cibo, anima si nutre di sentimenti, emozioni, amore è uno stato d'animo, odio è un altro stato d'animo, sono due estremi, in mezzo ci sarebbe un'infinità di mix. Ma scindere una cosa dall'altra e pensare che è unica soluzione è ritirarsi, sarebbe come negare un insieme, di forma e di contenuto, che funziona soltanto in questo modo in ogni momento vitale di esistenza. Tutta la vita lavoro, nessuno mi ha lasciato nulla, sono arrivata da sola alla conclusione che la scelta cosa tenere dentro è sempre libera.

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  3. Ciao,
    onnivoro, vegetariano, vegano, vegano crudista, fruttariano, melariano e infine respiriano ; questa è l'evoluzione dei vari stili alimentari per la specie umana.
    La salute perfetta è raggiungibile solo applicando la fase melariana e respiriana. Detto così sembra un sparata, se si vuole un analisi scientifica precisa bisogna leggere il libro (gratuito) SPECIE UMANA PROGETTO 3 M. A partire da questo link:
    http://specieumanaprogetto3m.blogspot.it/

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    1. Ciao! Ho parlato spesso con gesuiti, Hare Krishna, testimoni di Geova, e fanatici di altri culti, ma questo mi mancava! Grazie per avermi dato un nuovo spunto di gente dalle quali prendere le distanze.

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    2. Lol errore 403 quando provi a scaricare il "libro dei miracoli"...

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    3. Penso che i vegani che si ammalano è perché fanno troppo uso di prodotti contenente glutine come il seitan, concentrato proteico a base di glutine.

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  4. Secondo me, ad introdurre nell'alimentazione una parte di cibo di origine animale, non c'è assolutamente nulla di contrario alla conformazione fisica ed etica dell'essere umano.
    In qualità di onnivoro (certamente più cerealicolo che altro) l'uomo che mangia un uovo o un pezzo di formaggio o un pesce ogni tanto, non combina assolutamente nulla di innaturale, anzi...
    Quale essere animale infatti, più dell'uomo, ha la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di cibo?
    Una casualità?
    No: una predisposizione bella e buona, contrariamente a tutto il resto del mondo animale.
    Con equilibrio e consapevolezza penso che si possa davvero mangiare di tutto (etica permettendo, certo), discernendo i cibi artefatti ed industriali da quelli naturali e di provenienza identificata.
    Non tiriamo in ballo il caffè, lo zucchero, i superalcolici, le farine raffinate e tutto il resto: un consumo consapevole di cibi "non estremi" penso sia la cosa migliore da fare se non altro nel rispetto della nostra costituzione fisica.
    Francesco Mecozzi

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    1. Grazie Francesco.
      Sì, in effetti sono d' accordo, e prossimamente mi occuperò proprio di questi aspetti così controversi.

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  5. Interessante Blog, Essendo nuovo in questo blog mi piacerebbe capire come si fa ad iscriversi.. se qualcuno mi aiuta, grazie.
    La mia esperienza mi dice che l'informazione è importante, ho trovato molto interessanti gli interventi di cui sopra, scentifici ma anche attenti alla nostra parte più intima.
    Peresonalmente sto sperimentando una alimentazione vegana crudista con succhi di verdure e frutta estratti a freddo anche se mi concedo ogni tando pasti cotti.( sono vegetariano da 30 anni e vegano da 2 anni,non mangio cereali e legumi da 5 mesi)
    a volte la pizza , cereali e legumi con una percentuale del 15 PER CENTO.
    ho deciso di fare degli esami del sangue ogni 3 mesi monitorando appunto la B12 , la Vitamina D la vit C .
    Per il momento anche se non altissimi i valori sono nella norma, tenendo conto che la primavera scorsa erano bassi, vedrò i prossimi mesi come modificare la mia alimentazione.
    Non credo molto negli integratori e nelle vitamine di sintesi, credo sopratutto che ognuno di noi è un progetto unico e le emozioni ,lo stres , l'alimentazioen contribuiscano al benessere psicofisico dell'individuo.
    Non mi va di generalizzare e per questo credo che ognuno debba studiare se stesso per conoscersi, anche con l'aiuto di persone preparate come vedo in questo blog per vivere una vita degna . Diego

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    1. Gentile lettore,
      grazie per aver apprezzato questo blog, che forse deluderà che ricerca molte informazioni su temi specifici e nozioni tecniche, ma che penso si distingua dai tanti per gli spunti di riflessione che esso offre su molte cose che oggi non vanno.
      Hai ragione a diffidare degli integratori comuni, che si basano cioè su poche molecole isolate e magari anche sintetiche, ma ci sono anche altri tipi, come i cosiddetti supercibi, del tutto degni di considerazione.
      E' anche vero che ognuno dovrebbe imparare a conoscere sè stesso e far tesoro della propria esperienza (meglio se aiutato da un vero esperto, perchè in questi casi gli errori possono essere cari), senza preconcetti e rigidi schemi mentali.
      Se vuoi essere aggiornato sui contenuti del blog, devi solo cercare il rettangolino con su scritto "Follow by email", nella barra destra sotto l' archivio e il banner "Farmacisti on line", e compilare il form.

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  6. ..E se invece di pensare solo alla B12 in questo caso (ma anche in ben altri) andassimo ben oltre guardando il conflitto biologico di questo tipo di tumore? Una malattia è una concomitanza di tanti fattori, il primario si basa sull'aspetto emozionale.. Magari date un'occhiata alla medicina del dottor Hamer. Il nostro cervello biologico mette in atto una qualsiasi malattia (e anche un cancro)allo scopo di sopravvivenza, per cui lo stesso cancro ha una determinata funzione di sopravvivenza e non di distruzione se troviamo in tempo la chiave giusta su altri livelli. Personalmente mi piace pensare che tutto abbia un significato più profondo ed evolutivo.. :-) Saluti a tutti!

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    1. Conosco approssimativamente la teoria del dr. Hamer (ho anche partecipato ad una conferenza sul tema tra le più affollate che io ricordi), ma non ho mai approfondito, forse per una questione di pregiudizio.
      Certo, tutte le strade portano a Roma, perciò ci possono essere diverse chiavi di lettura per interpretare i fatti spiacevoli della nostra vita.
      Io mi sono limitato a dare la mia interpretazione, perchè è quella che conosco meglio, trovando supporto in quello che dice la scienza ed usando la bussola universale dei principi della macrobiotica (che è l' elemento nuovo e più interessante, ma che nessuno ha capito).
      Per farti capire meglio come la penso, però, dato che già un' altra persona mi ha fatto un' obiezione simile, ti rimando a leggere la mia risposta più su alla sig.ra Roberta.
      Grazie dell' intervento.

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    2. Certo Hamer, vorrei farvi notare che il signore in questione è stato radiato dall'Ordine dei Medici, evitiamo quindi titoli accademici, in questo caso, impropri. Per quanto riguarda la copiata "teoria" del "conflitto biologico", essa non è altro che una stucchevole riedizione di ciò che in psicanalisi è stato definito ormai da tanto tempo: sindrome di conversione. Tale accreditata teoria riguardava sintomi evidenti ma non ha mai contemplato patologie gravi quali il cancro. Vi ricordo inoltre che per la naturopatia gli operai esposti all'amianto diventano vittime del cancro al polmone non in conseguenza all'assimilazione dell'asbesto ma (SIC) al conflitto tradotto in biologico con il datore di lavoro!!!?? Grazie per la cortese attenzione. Giovanni

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  7. In realtà vegetariani e vegani si ammalano meno di cancro

    http://cebp.aacrjournals.org/content/22/2/286.long

    http://www.nature.com/bjc/journal/v101/n1/full/6605098a.html

    http://www.youtube.com/watch?v=iXF0Fas2hGs

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    1. Grazie per il contributo (il video su Youtube lo conoscevo già).
      Comunque questo non contraddice il mio articolo: io ho voluto solo sottolineare che vegetariani e vegani si ammalano più spesso di cancro di quanto si creda, e ho cercato di spiegarne le ragioni.

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  8. Sì ma le ragioni che hai spiegato sono ipotesi tue. Sono state proposte decine di teorie sull'origine del cancro, ma quando si tratta di vegetariani, a sentire la gente, qualsiasi malattia o disturbo è causato da carenze nutrizionali e qualsiasi carenza nutrizionale è dovuta alla mancanza di carne.

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    1. Non sono ipotesi mie, ma FATTI ben documentati. Leggi bene l' articolo, compresi i riferimenti scientifici che ho fornito, che non mi sono certo inventato io.
      Quanto all' interpretazione secondo la macrobiotica, non si tratta di teorie campate in aria, ma dell' interpretazione coerente di fatti oggettivi basata sulla conoscenza di principi universali e sull' osservazione e l' esperienza pluridecennale, nello specifico ambito del cancro, di esperti mondiali che hanno curato innumerevoli malati.
      Non pretendo di aver fornito una prova assoluta, ma solo uno spunto importante per riflettere sui limiti dei comuni approcci.
      Nessuno dice che qualsiasi malattia è dovuta a carenza di carne, infatti è risaputo che la stragrande maggioranza dei problemi di salute nella nostra società è dovuta proprio ad eccessi di ogni genere (carne compresa), ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Perciò ci sono anche patologie dovute a carenze, e quella di vit. B12 e di vit. D in chi non consuma cibi animali (solo per fare qualche esempio pertinente al nostro caso) è, ripeto, un dato di fatto accertato, come pure la sua relazione con l' insorgenza del cancro.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. No, che Robin Gibb si sia ammalato di cancro a causa della carenza di B12 (o di altro) è un'ipotesi, non un fatto. Anche che fosse carente di B12 è una tua ipotesi, visto che oggi molti vegani la integrano.

    Anche che i vegani si ammalino di cancro per via della carenza di B12 è un'ipotesi e ripeto che invece sembra ne siano meno colpiti.

    I tre riferimenti scientifici che hai fornito riguardano solo i livelli ematici di B12 dei vegetariani e l'inattività della B12 delle alghe.

    La vitamina D è prodotta dall'organismo, non deve essere assunta dall'organismo di altri animali. Inoltre le proteine animali e alti livelli ematici di calcio e fosforo potrebbero inibire la produzione di vitamina D3 e questo favorirebbe il cancro, ma non ho capito se sia un'ipotesi o un fatto confermato http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10189042

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    1. Se avessi letto attentamente l' articolo avresti notato che ho solo parlato di ipotesi plausibili (anche perchè di Robin Gibb non so quasi nulla, se non quello che hanno riportato i media). Adesso ti riporto testualmente una frase ivi contenuta:
      "Sorge dunque spontaneo domandarsi che cosa può aver causato la malattia, anche se, non conoscendo precisamente le abitudini dietetiche del musicista, non è possibile andare al di là di qualche illazione."
      Che la carenza di B12 possa essere in relazione col cancro non è un' ipotesi, ma un dato scientifico che ho appreso da più fonti assolutamente affidabili.
      Non ho negato che la vit. D possa essere sintetizzata dall' organismo, ma questo non significa che sia automatico: ci sono varie ragioni che in pratica possono essere di ostacolo (quella principale l' ho accennata nell' articolo), per cui l' assunzione di un pò di cibo animale mi sembra una scelta prudente, visto che poco cibo animale di buona qualità non ha mai fatto male a nessuno.
      Insomma, quello che non capisco è come si possa discutere su dei fatti: che Robin Gibb sia morto di cancro è un dato di fatto, come pure che fosse da lungo tempo vegano; ci sono molti altri casi analoghi al suo, perciò ci sarà pure una ragione. Io ho cercato di elaborare delle ragionevoli ipotesi sulla base delle informazioni di cui dispongo. Se questo non ti convince, aspetto da te una spiegazione più convincente.

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  11. L'esposizione solare è LA fonte di vitamina D per tutti e basta una normale esposizione per sintetizzarne la giusta quantità.

    L'assunzione di "un po'" di cibo animale non apporta niente, se si vuole assumere la vitamina B12 e la vitamina D dai cibi animali bisogna consumarne regolarmente. Né evita l'assunzione dei terribili vegetali.

    Spiegazione più convincente: mah... Inquinamento? Conflitto biologico? Candida? Carenza di vitamina B17? OGM? Eccessivo consumo di cibi vegetali insani? Eccessivo consumo di fritture? Radiazioni?

    Non lo so, sono state ipotizzate decine di cause del cancro, se quel tipo non fosse stato vegetariano non ne staremmo neanche parlando.

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    1. Ma infatti ha preso un esempio di una persona famosa vegana morta di cancro e ci ha costruito un caso portandolo ad esempio per tutti.
      L'alimentazione terapeutica per eccellenza è il crudismo fruttariano che segue le regole dell'igienismo alimentare.
      Per intenderci quelli che usavano i dottori Shelton e Gerson. Che ora usa la figlia del Dr. Gerson, e che usavano in un ospedale di Fukushima ed ora all'ospedale pubblico di Tokio.
      Comprende fino a 6,5kg di frutta e verdura al giorno pressata sotto una pressa idraulica ed estratti i succhi senza centrifugazione. E coadiuvata da metodi di disintossicazione del fegato.
      In pochi mesi guarisce quasi ogni genere di cancro e malattia cronica che ha origine da tossiemia dell'organismo.
      Un centro che cura così c'è anche in Portogallo e credo forse anche in Jugoslavia.

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    2. Non sono assolutamente d' accordo con le teorie crudiste-fruttariane e l' ho spiegato in numerose occasioni (vedi nell' archivio gli articoli corrispondenti o inserisci l' argomento nel rettangolino bianco a sinistra immediatamente al di sopra dell' intestazione).
      Non nego che molti cancri e altre patologie possano guarire nei modi più disparati, perchè, come dice il proverbio, tutte le strade portano a Roma, ma quello che più importa è un discorso a 360 gradi sulla salute, capire che la prevenzione è un' altra cosa, che ciò che mangiamo tutti i giorni ci influenza a tutti i livelli (non solo sul disturbo specifico che vogliamo curare)e che questa influenza si fa sentire anche a distanza di molti anni.
      Se è per questo anche la medicina ufficiale sostiene di poter curare il cancro (e questo sembra vero in una percentuale di casi), ma con quali risultati? Con quali effetti sulla salute generale? Con quali effetti a lungo termine?
      Il mondo è pieno di vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani e perfino macrobiotici (che sembrano seguire il regime più equilibrato) affetti dalle più gravi malattie, ma so benissimo per esperienza che queste mie parole cadranno puntualmente nel vuoto quando si ha a che fare con fanatici che hanno stabilito a priori ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e che evidentemente ignorano che al mondo non c'è niente di assoluto, e che ogni teoria è limitata.

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  12. Se era vegano vuol dire che si riempiva di prodotti raffinati, beveva caffè e altri stimolanti, e soprattutto mangiava zucchero.... questi prodotti aumentano il rischio di cancro al colon... essere vegano non vuol dire mangiare in modo equilibrato e sano, come fa ad esempio chi sceglie una dieta macrobiotica e consapevole.

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    1. Infatti, era quello che volevo dire: chiunque elimini del tutto i cibi animali dalla propria dieta è automaticamente etichettabile come vegano.
      Ma ovviamente questo ai fini di un discorso salutistico non vuol dire niente, perchè per il resto può mangiare qualsiasi tipo di schifezza, e senza regole di qualsiasi genere.
      Ed è stato proprio grazie alla conoscenza dei principi macrobiotici, come avrai notato, che ho potuto elaborare una ipotesi molto plausibile sulla dinamica che ha portato al cancro e poi alla morte di Robin Gibb.

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    2. Volevo fare un intervento simile...sopratutto considerando come vanno di moda, al giorno d'oggi, tutti quei prodotti a base di soia... considerate quanta soia unvegano introduce nel suo organismo quotidianamente?
      Ci sono studi che spiegano come la soia idrolizzata sviluppi glutammato e il glutammato è legato a diverse malattie degenerative tra cui anche la leucemia e il cancro, per non parlare di disturbi dell'attenzione, infarti, ictus e tante altre patologie...
      Come i cibi raffinati per uno che non ne mangia mai, anche i prodotti a base di soia possono dare fastidio!
      Io ne ho mangiato ieri... non vi dico oggi: mal di testa, stanchezza, brufoli... eppure era roba "sana"...
      il dottor Blaylock evidenzia la tossicità di questo glutammato libero nei confronti di tutto il nostro organismo... e secondo lui si salvano soltanto miso, shoyu e tempeh, perchè sottoposti a una lavorazione naturale, una fermentazione che ne esalta le qualità senza danneggiare il nostro organismo.
      questo spunto da una sua intervista è molto interessante:
      http://www.disinformazione.it/eccitotossine.htm

      Quindi, aggiungendo il fatto che, come ha detto Giusy, essere vegano nonindica mangiare bene e sano, e che un vegano tende a sostituire il cibo abbandonato per principio con qualcosa che gli assomigli anche solo di nome (ragù di soia, formaggio di soia, bistecca di soia, tonno di soia, maionese di soia ecc), un'eventuale conflitto interiore che possa aver esacerbato questi fattori di indebolimento, accresciuto da eventuali carenze nutrizionali... un corpo cede!!
      Mangiare i cibi così come la natura li ha creati, biologici possibilmente, senza alterarli troppo nemmeno noi, è il modo migliore per nutrirsi, e non dimentichiamo l'equilibrio!

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    3. Sono assolutamente d' accordo con le tue considerazioni.
      Ancora pochi sono informati sui pericoli di un uso indiscriminato della soja, che oramai si nasconde in una moltitudine di alimenti e bevande in varie forme.
      E' quasi fatale per chi elimina tutti i cibi animali sostituirli con la soja, dato il rilevante contenuto proteico, perciò è molto facile abusarne.
      In aggiunta a quello che dici bisogna tener presente che la ricchezza di questo legume in fitoestrogeni può interferire con l' azione degli ormoni sessuali e con quelli della tiroide.
      Per tutti questi motivi, come giustamente puntualizzi, è meglio consumare soja sotto forma di miso e salsa di soja e, meno frequetemente, tempeh e natto. Mentre tutti gli altri prodotti non fermentati, compresi tofu, latte cc. andrebbero relegati ad un uso occasionale. Questo ormai lo dicono anche gli insegnanti di macrobiotica, che son stati i primi ad introdurre i prodotti della soja in occidente.

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  13. da peccatrice incallida grande consumatrice di non di carne di zuccheri mi sto avvicinando al mondo vegano o meglio mi sto documentando....splendido articolo grazie mille per le innumerevoli e chiare spiegazioni

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    1. Grazie. Ho voluto scrivere quest' articolo perchè c'è molta confusione e soprattutto molti luoghi comuni su certe scelte alimentari oggi più che mai di moda. Volevo far capire che non tutto il male viene dalla carne e che pericoli sussistono anche per chi mangia solo vegetali, basandomi sia su quanto si sa dalla scienza che da un punto di vista alternativo, ma a quanto pare ci sono sempre fanatici che non vogliono sentir ragione e che continuano meccanicamente a ripetere sempre gli stessi argomenti, anche dopo che hai dimostrato la loro scarsa sussistenza (leggi i commenti a questo post).

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  14. Smettiamola con le personalità ed i personalismi di cancro puo morire anche un vegano! Embè??? Per ogni vegano che si ammala di cancro x elevato ad n di onnivori è gia sepolto. Sono convinto che la scelta vegan vegetariana non protegge totalmente perche gli errori alimentari possono essere compiuti dai vegani/vegetariani come dagli onnivori. Poi vorrei ricordare parole non mie:"non di solo pane vive l'uomo" percui se uno è vegano come nel caso dell'artista in oggetto, e resta incazzato con se stesso e col mondo magari sviluppera lo stesso un problema epatico. Siamo fatti di corpo fisico ed altri corpi meno visibili che ci costituiscono in modo integrato e complessivo. Percui non starei li a principiare in maniera seppur finto-garbata:" no io volevo dire cosi, sebbene io ho gia spiegato cosi, non avete letto correttamenteil rigo4 della frase undicesima etc etc. Lasciamo che ognuno possa compiere le proprie scelte alimentari sulla base di informazioni scientifiche questo certamente ma anche riguardo al proprio momento storico consci e consapevoli di aver fatto il meglio per se in quel preciso momento.

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  15. Sapevo che con questo articolo avrei scatenato le reazioni dei soliti fanatici pronti a difendere a spada tratta contro ogni evidenza la loro scelta, ma con buona pace dei più oltranzisti devo far gentilmente notare di essere stato vistosamente frainteso: la mia non è una filippica contro le diete "verdi" o un invito alla dieta carnivora (chiunque abbia letto anche solo la decima parte dei 120 e passa post da me scritti non avrebbe dubbi su come la penso a riguardo). Volevo solo portare dei FATTI, di cui si parla poco e fare alcune puntualizzazioni sul noto quanto ingenuo luogo comune che vuole i vegani immuni da cancro e altre malattie degenerative, perchè troppo spesso si presenta il veganismo come la dieta ideale, cosa che non è affatto. Allo stesso tempo mi è sembrato molto opportuno fare delle ragionevoli ipotesi sulle possibili cause del cancro nel caso specifico del personaggio in questione (ma questo, che è la parte di gran lunga più interessante dell' articolo, sfortunatamente è "sfuggito" ai miei critici, abbagliati come sono dalle mie "eresie"). Tutto qui. E' un crimine non essere d' accordo con chi la pensa diversamente?
    Quanto alle possibili altre cause di ordine psichico, si tratta di congetture, seppur plausibili, ma sostanzialmente frutto di una visione dualista e illusoria della realtà: chi parla così non si rende conto che i pensieri, le emozioni e le reazioni psichiche nella vita di tutti i giorni sono condizionati da ciò che avviene nel nostro corpo, perchè mente e corpo sono realtà inseparabili. Infatti durante i periodi di guerra, quando lo stress psichico è ai massimi livelli a causa della precarietà, dell' ansia e della paura che sono una costante, i casi di cancro, nonostante queste premesse, diminuiscono drasticamente. E questo avviene semplicemente perchè si mangia meno e soprattutto molto meno cibi dannosi come carne, zucchero, alcolici e ogni genere voluttuario.

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  16. il cancro è una protezione dell’ organismo ad agenti esterni, infiammatori. Come le cisti sono membrane che isolano il corpo estraneo il cancro cerca di allontanare dal tessuto cellulare l agente infiammatorio cronico. ( leggersi la rivista di medicina stampata dal vaticano)
    Oggi viviamo in un mondo totalmente inquinato. Neppure un vegano si salva, i pesticida radiazioni fertilizzanti finiscono dentro il nostro organismo, per cui un vegano è soggetto a molti più agenti inquinati. un vegano dovrebbe coltivare la propria verdura conoscendo i giusti abbinamenti alimentari.

    oltre al fatto che la verdura viene colta cruda dalle piante.

    l’alimentazione senza carne non è sbagliata.

    È sbagliato il mondo circostante che inquina la verdura e ortaggi. Pensate alle verdure o frutta ( fragole......) provenienti dalla Calabria, tossiche peggio di una bistecca in putrefazione. Prima di parlare di alimentazione e malattie dovreste analizzare l’ambiente e le sorgenti inquinati.
    In un mondo non inquinato una alimentazione quasi priva di carne è la migliore. L organismo mantiene il ph giusto, al contrario un alimentazione carnivora mantiene un ph sbagliato……..

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    1. Mi sembra di aver dato delle risposte esaurienti a tutte le obiezioni che mi sono state fatte su questo argomento, perciò invito il gentile lettore anonimo a leggere gli altri commenti a questo post, in particolare quello immediatamente precedente. Grazie.

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  17. http://giornaledelcorriere.altervista.org/allarme-vegan-proteine-animali-nel-seitan/

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    1. Grazie per la segnalazione (ho condiviso su Facebook).
      Non si può mai essere sicuri di niente...

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  18. Di sicuro l'alimentazione vegana combatte le malattie e il cancro molto meglio rispetto a quella onnivora, lo dicono studi autorevoli. http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/2013/05/il-sangue-dei-vegani-combatte-la.html Che poi la causa del cancro non sia solo l'alimentazione... beh, la scoperta dell'acqua calda! Poi non capisco il senso di prendere come campione un solo individuo vegano morto di cancro, per dimostrare cosa? Che anche i vegani muoiono di cancro? E' ovvio, come capita che anche chi non ha mai fatto un tiro di sigaretta muore di cancro ai polmoni. I fattori sono davvero tanti, dai metalli pesanti presenti ormai in quantità elevate nel nostro organismo, all'inquinamento di vario genere, dall'alimentazione e lo stile di vita sedentario all'abuso di caff'è,alcool e via dicendo. Poi scrivi "c'è più di un sospetto che alcune sostanze vegetali possano attivare gli enzimi che consentono la diffusione delle cellule neoplastiche". E quali sarebbero queste sostanze? Fonte? Io so che invece le proteine animali scatenano e diffondono il tumore, lo dimostrano in "The China Study". Concordo sul fatto che la dieta vegana non sia la panacea per tutti i mali, ma di sicuro è di gran lunga più efficace e preventiva di quella onnivora

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    1. Ho già dato delle risposte esaurienti a tutte le obiezioni che mi sono state fatte su questo argomento, perciò invito il gentile lettore anonimo a leggere tutti gli altri precedenti commenti a questo post.
      Grazie comunque dell' intervento.

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  19. CARISSIMO MICHELE, BELLO L'ARTICOLO. PENSO CHE PRIMA DI PASSARE A QUALSIASI DIETA BISOGNEREBBE EFFETTUARE UN DETOX, ELIMINARE TUTTE LE TOSSINE CHE SI ACCUMULANO NEL NOSTRO CORPO. E POI, PASSARE AD UNA DIETA VARIA E SANA COME IL VEGANO E IL CRUDISTA. SONO LE SCORIE CHE CI FANNO AMMALARE.

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    1. Grazie, ma ho già spiegato come la penso in questo come in altri post. E qualora non fosse ancora chiaro, io mi baso sulla visione macrobiotica, che ritengo la più completa e coerente.
      Non escludo che esistano tanti modi per disintossicarsi, ma se la dieta è appropriata (cioè personalizzata) è sufficiente quella. Comunque non ho nulla in contrario ad abbinare alla dieta un altro sistema di provata efficacia.
      Se fosse sufficiente eliminare ogni cibo animale e mangiare solo crudo per mantenersi per sempre in salute avremmo scoperto la formula perfetta e non ci sarebbero più malati. Purtroppo (per chi lo crede) non è così.

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  20. Nardella, se ti senti felice nel mangiare cadaveri di animali e credere alla favoletta della B12, chi ti dice niente. Continua pure a mangiare cadaveri e a renderlo indirettamente pubblico... sicuramente renderai felici le industrie macellatorie e, molto probabilmente, quelle farmaceutiche.

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    1. Non perdo più tempo a rispondere agli idioti.

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  21. E se aldilà della dieta vegana, l'ottimo ex-BeeGees si acidificava con legumi e cereali e magari anche con alcolici e integratori! Ci avete mai pensato?? Una causa dei tumori é l'acidosi mi sembra!!!!

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    1. Ho già spiegato nell' articolo che non conosco le abitudini di R. Gibb prima che si scoprisse il suo cancro. Ho fatto delle semplici supposizioni sulla base dielle notizie reperibili e condivise da più fonti, e naturalmente tenendo conto delle conoscenze scientifiche sull' argomento: è risaputa la relazione tra vit. B12, vit. D e cancro, ed è statisticamente accertata la loro carenza nei vegetariani e soprattutto nei vegani. Ho dato anche una plausibile interpretazione secondo la dialettica macrobiotica, che è di gran lunga la cosa più interessante in tutte queste considerazioni (ma naturalmente nessuno l' ha capita, continuando a cianciare coi soliti luoghi comuni).
      Mi sembra poco probabile che cereali e legumi possano essere responsabili di questa situazione (che il nostro si è ostinato a voler curare con diete vegane a base di succhi e frutta, estremamente yin). Essi non sono così acidificanti come i cibi animali.

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  22. Come faccio a seguire i commenti via maiL!??

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  23. Credo che il solo modo per seguire il mio blog sia iscriversi alla mia mailing-list.

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  24. Se consulto le tabelle relative all'acidificazione indotta dagli alimenti trovo che invece cereali non integrali, legumi, noci e semi insieme magari allo zucchero bianco sono altamente acidificanti! Il riso bianco acidifica quanto la carne. Comunque era solo per fare un raggionamento!?

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    1. OK. Io però mi riferivo ai cereali integrali, dato che chi segue una dieta ispirata a criteri salutisti in genere consuma quelli.

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  25. Ciao
    ESTREMAMENTE IMPORTANTE,
    quasi nessuno considera che i derivati del grano, farine, pane, pasta, e se integrali peggio ancora, sono la ricetta perfetta per la malattia, esistono innumerevoli ricerche al riguardo che non lasciano spazio a dubbi, quanti eliminano il grano e derivati dalla dieta? Se vi informate scoprite che il grano contiene due composti che bucano gli intestini o li rende permeabili poi le tossine e gli scarti metabolici entrano nel circolo sanguigno, poi contiene oltre 24.000 proteine estranee e chimica dannosa dovuta alla lavorazione.

    Sono pure io vegano o quasi, mangio uova, e qualche acciuga salata ogni tanto per insaporire, la tematica va capita. La salute è fatta di molte cose tra cui lo stress gioca un ruolo sottovalutato ma estremamente importante, l'epigenetica afferma che quasi tutte le malattie hanno come causa nascosta lo stress, vi ricordo che lo stress produce cortisolo che innesca la catena ormonale reattiva, il cortisolo prodotto dal cervello è tra i più potenti veleni, se circola per troppo tempo danni certi e assicurati.

    Poi gli omega 3 in giusta proporzione con gli omega 6, tre a uno. poi la vitamina D che è provato la sua carenza ha una forte relazione con il cancro o la sua assenza.

    Mi occupo di cure naturali ed ho verificato che spesso i vegani commettono tragici errori, ritenendo che il crudismo sia tutto, non è così. Ho verificato che spesso le noci varie sono assenti dall'alimentazione grave errore essendo fonti salubri di grassi. La vitamina D un argomento che non viene quasi mai considerato

    Giannik

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  26. Ah io sono morto e non lo sapevo !
    Magari vivendo nella terra dei fuochi mi beccherò un brutto male e voi potrete fare un altro post dicendo chi Pasquale... vegano è morto di tumore perché non integrava la B12 !!!!
    L'alimentazione Vegana è l'unica naturale ed equilibrata... se hai una vita sana non avrai carenze !

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  27. Cmq non sono vegano per salute... quindi chissenefrega !!!!
    Vegan per etica !!!

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  28. Salve a tutti ho letto tutto quello avete scritto, interessante il blog!! Sono un ragazzo e per adesso non sono ne vegano ne vegetariano o quant'altro, però mi piaceva l'dea di seguire un'alimentazione migliore e salutare però leggendo le tante cose che si dicono non si capisce bene cosa è meglio e cosa è peggio. Adesso stanno andando di moda gli estrattori di succo vivo e stavo pensando di acquistarne uno per bere succhi di verdura e frutta visto che non ne consumo molta!! Il mio obiettivo non è diventare vegano ma forse vegetariano si, però per adesso voglio limitarmi a consumare meno alimenti di origine animale e favorire più gli alimenti di origine vegetale!! Chiedo a voi visto che siete più preparati di me anche in argomentazioni scientifiche cosa mi dite al riguardo?? Grazie a tutti :)

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    1. Gentile lettore, grazie per avermi contattato e per aver dimostrato con questo una certa fiducia.
      Le scelte alimentari sono sempre soggettive e non si possono imporre. L' importante è che ognuno le faccia quando si sente di farle, senza forzature e in totale libertà.
      Fatta questa necessaria premessa, se hai scoperto da poco il mio blog, ti consiglio per approfondire di leggere gli articoli passati che hanno più attinenza con quello che cerchi, aiutandoti coi titoli e usando eventualmente l' archivio e le etichette (che trovi entrambi sulla colonna destra), oppure digitando un argomento nel rettangolino bianco che compare in alto a sinistra subito al di sopra dell' intestazione.
      Secondo il mio modesto parere non è necessario diventare vegani o vegetariani per avvicinarsi ad una alimentazione più salutare, fermo restando che tutti i cibi animali vanno drasticamente ridotti. Come ho spiegato in alcuni articoli, alimentazione sana non è solo questione di scegliere tra cibo animale e cibo vegetale, perchè ci sono molte altre cose non meno importanti che vegetariani e vegani spesso non considerano.
      Per chi inizia la cosa più importante è eliminare gli alimenti e le bevande più deleteri, e cioè tutto il cosiddetto cibo-spazzatura: prodotti industriali pieni di zucchero, farine raffinate, additivi chimici, grassi idrogenati (chiamati anche "trans") e quant'altro; poi si dovrebbero privilegiare i prodotti biologici, integrali e freschi e curare molto la masticazione (che molti trascurano).
      Per il momento penso possa bastare. Se hai dubbi o altro da chiedere, non esitare a farti vivo.
      Ciao e auguri.

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    2. Mattia ti porto la mia esperienza personale , prima di diventare vegan ero sempre malaticcio e farmaco dipendente, poi miracolosamente appena passato ad una alimentazione esclusivamente vegetale tutti i malanni scomparsi,non solo, anche varie calcificazioni ossee alla spalla e al ginocchio che posso documentare, sono sparite.Non mi ammalo piu' mi sento forte , e finitela di rompere i coglioni con questa vit.b12 io non ne ho mai assunta e sto bene

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  29. Ci si può ammalare anche da vegano, non ci rende invincibili, ma almeno la mia etica mi ringrazia.

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  30. Vorrei porre l'attenzione ai sedicenti stregoni che hanno scritto solo eresie di legegrsi China Study oltre 30 anni di studi in cina america e europa.....il resto solo solo miserevoli tentativi di difendere le varie lobby che fanno miliardi sulla pelle della gente

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  31. Ammazza che commentini acidi.... mi sono letta tutti i commenti e sono esterefatta, di sicuro con n i modi arroganti non si va da nessuna parte! Come giustamente qualcuno ha fatto notare, anche lo stesso Michele, la dieta vegana non implica una giusta e sana alimentazione, io sono vegana da un anno emmezzo ma almeno da uno Sto attenta anche alla composizione degli alimenti. , poi ora grazie a questo blog e suggerimenti un un fantastico omeopata mi sto interessando alla macrobiotica o più in generale all'alimentazione consapevole. Si deve capire che l'occlusione mentale, qualsiasi essa sia. , verso ciò che non conosciamo ci preclude parecchie strade.. quindi impariamo di più ad ascoltare più pareri e poi analizzarli in base al bisogno del nostro fisico. Per quanto riguarda le carenze da B12 e la relazione inversa con omocisteina e prodotti animali purtroppo la mia famiglia fa eccezzione: tutti consumatori di prodotti animali ed omocisteina elle stelle, di conseguenza B12 Bassissima. Mi chiedevo quindi Michele se hai analizzato i file che il nutrizionista ha pubblicato all'inizio e se non c'e un qualche alimento naturale o appunto le alghe che possono aiutare? Poi ovvio c'è da considerare che se hai l'intestino disastrato certo nemmeno quelle schifezze di integratori sintetici fanno molto. Grazie se vorrai rispondere.

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  32. Grazie Melissa per il tuo intelligente intervento.
    Effettivamente c'è molta arroganza da parte dei seguaci di diete estreme (fatte le dovute eccezioni ovviamente) e il fanatismo che dimostrano vegani, fruttariani, crudisti e quant' altro è paragonabile solo a quello dei fondamentalisti islamici. Di questo mi sono più volte lamentato, perchè non sai quanto sia frustrante avere a che fare con questa gente.
    Io volevo solo sfatare il mito dei vegani immuni dal cancro (o quasi), cercando al contempo dal mio punto di vista macrobiotico (come pure della scienza) delle plausibili ipotesi che possano spiegare le vere cause della malattia del personaggio in questione sulla base di quanto è possibile sapere dalla sua storia.
    Non ricordo di aver visionato i video che dici, ma ne ho comunque visti alcuni del genere e non dimostrano niente. Io non sto mettendo in discussione tutte le diete tendenzialmente vegetali, ma solo mettere in evidenza i possibili limiti di ognuna, essendo contrario ad ogni forma di assolutismo.
    Ho già detto che neppure i carnivori sono immuni da carenza di B12 e il fatto di avere buone riserve di questa vitamina non implica che l' omocisteina nel sangue sia in regola. Anzi, è risaputo che sono proprio le diete ricche di cibi animali a favorire l' accumulo di questo aminoacido.
    Ch' io sappia, l' unica fonte vegetale di vit. B12 biologicamente attiva sono le microalghe verde-azzurre Klamath. Uno studio diretto dalla dr.ssa Luciana Baroni, presidente dell' Ass: Vegetariana Italiana, lo dimostrerebbe, ma non ho conferme.

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  33. E basta con questi nutrizionisti in tv . Ma ci vuole un genio per capire che l'uomo deve mangiare carne naturale abbacchi genuini uova del contadino verdura frutta senza pesticidi e ci vuole tanto a capire che la pasta fa male e un cereale cotto lessato fa bene. I vegani vanno contro natura e poi muoiono prima. guardate il bassista dei pooh vegano vegetariano a momenti schiatta con un mi sembra infarto una malattia che non dovrebbe proprio esistere tra chi non mangia grassi animali e cosa dire di columbro? gli prese un se non ricordo male ictus o emorraggia cerebrale e si faceva fotografare in mezzo agli ortaggi e diceva che non mangiava carne rossa da 20 anni questo molti anni fa'. Decine e decine di vegani vegetariani morti sotto i 50 anni sono un bell'esempio di come facciano male troppe verdurine.E poi io ho 84 anni e sono carnivoro da quando sono nato mio padre faceva le salsicce migliori di tutta la toscana e ne ho mangiate almeno 4 tonnellate in tutta la mia vita e anzi stasera visto che dove sono ancora fa fresco me ne faccio 4 sul camino col finocchietto selvatico.

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  34. Sono un marito di moglie vegana integralista e se fosse lei a scrivere sarebbe certamente un commento arrogante ed estremo. Forse, però, in tutti i post (peraltro interessantissimi) non viene sufficientemente giustificato questo atteggiamento ipercritico vegano ne confronti degli onnivori.
    Il vegano è prevalentemente un animalista ipersensibile alla sofferenza ed è solo questo il motivo per cui attacca a testa bassa.
    Mentre vedono mangiare fettine di prosciutto la loro mente divaga e vola a sorvolare autostrade percorse da camion per trasporto animale, sotto il sole, senza acqua; immaginano che le bestie arrivano al mattatoio sentendo l'odore della terrificante morte che li attende.
    Immaginano il pastore che agguanta il cucciolo di pecora (detto agnello) con quegli occhioni dolci che cerca una carezza inconsapevole del coltellaccio che sta per squartargli la gola.
    E le galline e polli da produzione? stipate a vita in batteria e in spazi che definire ristretti va oltre l'eufemismo, impegnate a partorire inutili uova e produrre carni prive di ogni sostanza nutriente.
    E i milioni di capi di bestiame in Arizona e Texas convogliati ad imbuto verso il tritacarne che li trasformerà in hamburger tossici che andranno ad alimentare i nostri figli dal Mc.D.
    E' per queste immagini che il Vegano attacca e a mio parere per un motivo molto più nobile e comprensibile della nostra egoistica visione salutista.
    A loro non frega nulla di morire o meno di cancro. Bhe.. io trovo tutto questo apprezzabile. saluti e complimenti sinceri per il Blog.

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    1. Grazie per i complimenti, mi consenta però di dissentire in parte quando dice che ai vegani non frega niente della salute. In realtà ci sono vegani e vegani, e per mia esperienza posso dire che moltissimi sono convinti (a torto) che la loro sia l' unica via possibile alla salute. Una convinzione più che mai consolidatasi da che il ricercatore americano Colin Campbell col suo famoso "The China Study" ha suggellato con discutibili argomentazioni scientifiche questo credo.
      L' argomento è troppo lungo e complesso per essere affrontato qui (l' ho fatto comunque in alcuni miei articoli in questo blog), ma posso dirle che, sia che la scelta vegana sia sostenuta da motivazioni salutistiche, che da altre di tipo etico, si tratta sempre di qualcosa di soggettivo e discutibile. Infatti nessuno considera che anche le piante hanno una sensibilità in quanto esseri viventi e quindi verosimilmente soffrono quando vengono distrutte e mangiate. Ma, che si tratti di argomenti scientifici oppure etici, è inutile discutere con chi è animato da un fanatismo uguagliato solo da quello dei fondamentalisti islamici.
      Detto questo, sono sempre stato fermamente contrario ai metodi barbari di allevamento e di soppressione del bestiame, che deve essere rispettato anche se si decide di utilizzarlo per l' alimentazione. Ma questo è evidentemente un discorso che esula dagli interessi degli allevatori.

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  35. IL VERO PERCHE' ALLE VOLTE I VEGANI SONO SCARSAMENTE IN SALUTE O SI AMMALANO

    E' assai raro che venga considerato il perchè ci sono vegani che fanno tutto giusto, integratori compreso eppure si ammalano, poi all'opposto ci sono anziani che bevono fumano, carnivori convintI E SCOPPIANO DI SALUTE, ne conosco personalmente molti.

    Nessuno pare considera queste cose, la salute non è solo una corretta alimentazione, esercizio fisico, buona acqua, quasi mai viene considerato il ruolo della mente, è la mente il fattore mancante, chi non ha stress e non ha emozioni negative anche con un pessimo stile di vita di solito è in salute, all'opposto i vegani con la mente intasata da stress, rancori vari eccetera schiantano.

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    1. Non sono d' accordo e ho già risposto in un altro commento ad una obiezione simile.
      Il problema non è in questi termini. E' facile attribuire alla sfera mentale tutto ciò che non torna e che non conferma le nostre convinzioni in fatto di cibo e salute. Si tratta in sostanza del solito punto di vista dualista che considera mente e corpo entità distinte e separate, evidente retaggio del pensiero cartesiano che domina ancora la nostra cultura in tutti i suoi aspetti. Chi ragiona così non si rende conto che la mente non potrebbe neanche esistere se non ci fosse prima un corpo. E' infatti il corpo, con le sue molecole ed energie che fa da supporto a tutte le attività fisiologiche della mente, emozioni comprese. Insomma il nostro modo di reagire agli stimoli esterni è condizionato da fattori organici che fanno parte del nostro stato fisico.
      Il vero motivo per il quale spesso non vediamo confermate le nostre aspettative in fatto di salute e malattia è che tutto è relativo, il che significa che ogni persona è diversa e reagisce in modo diverso agli stessi fattori, ma allo stesso tempo, come spesso avviene in chi si sente "esperto" in medicina o salutismo, non si possiedono le giuste conoscenze e i giusti criteri per poter effettuare una corretta ed esauriente valutazione.

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  36. Complimenti innanzitutto per il blog! Sicuramente andrò fuori tema, ma permettimi questo off topic.
    Io sinceramente nutro fortemente dei dubbi riguardo l'alimentazione vegan, non ho nulla contro quella vegetariana, ma quella vegana mi sembra un po' estrema. Oltre ad essere difficile da sostenere, perché sinceramente bisogna comprare tutto in negozi specializzati dato che non è sempre facile reperire in giro alimenti vegan, se ti trovi in qualche posto dove ciò non è possibile, che fai? E' stancante psicologicamente. Gli onnivori poi sono la maggioranza, se ti invitano a cena, anche una cena di lavoro, e c'è un piatto a base di carne/pesce o derivati animali, che fai? Per me è stupido. Bisogna vivere con l'ansia di specificare a tutti, io sono vegano, questo sì, questo no? Per com'è la vita bisogna sapersi adattare a qualsiasi situazione. Non rinchiudersi in una campana di vetro in cui esiste solo quello che voglio io. Per me è esagerato, e ripeto, stancante a livello psicologico, essendo la maggioranza delle persone onnivore. Non mi piace poi il fatto che molti alimenti vegan siano addizionati. E' come prendere il be total. Se la tua alimentazione è sana, non ne hai bisogno. Se un alimento è addizionato - e quindi non naturale, perchè se lo fosse, non sarebbe addizionato - per me è come se prendessi il be total. Sento tanti vegani - non tutti - dire che hanno scelto di diventare vegani per un fattore salutare e poi prendono l'aspirina? Ma che senso ha? Ricordo invece al contrario una professoressa vegana al liceo che diceva che quando si ammalava, non prendeva nulla, stava una settimana a letto a riflettere sulla causa del malanno. Perfetto, ma non tutti hanno la possibilità di poterlo fare perché non possono prendere giorni al lavoro, che si fa? Vai al lavoro stando malissimo o prendi qualcosa che dia un sollievo momentaneo? Io rispetto le scelte altrui, però da qui a stravolgere le mie abitudini alimentari, no. In nome di cosa, poi? Perdonatemi? Salute? La morte arriva per tutti, chi prima, chi dopo. Per gli animali? E' una scelta nobile, etica e rivela sicuramente un animo sensibile, e ognuno decide la causa per la quale combattere nella vita, ma allora io che non sono vegana potrei anche incazzarmi per il vegano che se ne frega dei bambini che muoiono in Africa e non combatte per loro, dei senzatetto, delle guerre. Puoi avere un animo nobile, ma non riesci ad occuparti di tutte le ingiustizie. Ripeto, rispetto le scelte altrui, però non si possono imporre agli altri le proprie e ritenere che solo esse siano assolute.

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    1. giusto, è stancante psicologicamente, meglio fregarsene di animali ed ambiente e mangiare di tutto
      Non capisco questa logica sinceramente
      Molti alimenti vegan sono addizionati? direi qualche alimento vegan, ma sono davvero pochi
      La maggior parte degli alimenti non vegan non sono addizionati semplicemente perchè le "addizioni" sono fatte a monte, con i mangimi. Questo lo ignorate?
      Se i mangimi sono naturali, perchè li addizionano?
      Inoltre nel caso non lo sapeste la stragrande maggioranza degli alimenti per allevamenti è OGM, senza alcun obbligo di dichiararlo sul prodotto finito
      Quello del vegano che se ne frega per il bambino che muore in Africa è la pera di questo commento, di un'ignoranza abissale. La dieta vegana è quella che ha il minor impatto ambientale, anche in Africa, dato che rubiamo pesce dalle loro coste (e non di sicuro per i vegani) e che rubiamo terreni per coltivarli per produrre mangimi
      Davvero, c'è un ignoranza sull'argomento che è imbarazzante leggervi

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  37. Grazie per i complimenti.
    Nel sintetizzare le ragioni per cui non approvi la scelta vegana hai detto cose che sicuramente molte persone condividono, ma per me il motivo determinante che mi fa rifiutare una scelta così estrema è che sono contro ogni tipo di assolutismo e di estremismo per il semplice fatto che la realtà è infinitamente vasta e variegata e ogni rigida regola ci sta decisamente stretta. E' una questione di principio.
    Quella vegana è una scelta ideologica che poco o niente ha a che vedere con la scienza della nutrizione (ma anche sulle motivazioni etiche ci sarebbe tanto da discutere), anche se sono in molti ad essere convinti che sia anche la migliore scelta salutistica possibile (ma sbagliano per il motivo appena detto) soprattutto da che è uscito quel "The China Study" che ha fatto secondo me più male che bene.
    Voglio dire che, pur essendo favorevole ad una dieta quasi interamente vegetale, non è necessario eliminare del tutto i cibi animali (fra i quali, oltretutto, i vegani non fanno mai alcuna differenza) per stare in salute. Ci sono ben altre cose importanti in campo nutrizionale che i vegani di solito non considerano o ignorano addirittura . Una dieta totalmente priva di cibi animali, insomma, non porta automaticamente alla salute, nè maggiori benefici rispetto ad una che ne contempla una minima quantità.

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  38. Buona Sera

    Vi siete scordati di alcuni dettagli importanti:

    I vegani scelgono la dieta vegana per un aspetto etico verso gli animali che nel nostro mondo vengono trattati in modo deplorevole

    Il cancro e altre malattie dipendono anche da fattori genetici, per non parlare di quelli ambientali.

    Molti alimenti vegan sono arricchiti con B12 prodotta dai batteri quindi uno è carente di B12 solo se vuole.

    Saluti

    Anna Maria

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  39. Salve,
    anch'io sono sensibile alle sofferenze degli animali d' allevamento, che ho sempre deplorato, e sono sicuro che possono essere in massima parte evitate, ma evidentemente agli allevatori interessano altre priorità.
    Il mio articolo comunque voleva analizzare solo gli aspetti scientifici di quello che ad alcuni sembra un paradosso. Io volevo solo dimostrare che essere vegani non significa essere al riparo da tutte le malattie, spiegando al contempo le possibili ipotesi sulle cause dal mio punto di vista (ma questo nessuno l' ha capito, impegnato com' era a difendere le sue convinzioni di vegano).
    Quanto ai fattori genetici non sono del tutto d' accordo: le nostre scelte di vita, alimentazione compresa, sono i veri fattori determinanti.

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  40. Articolo molto interessante, concordo su quanto affermi nel tuo ultimo intervento.. Certo che hai dato la stura ad un vivace dibattito! Grazie Michele per avermi dato la possibilità di leggere.

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    1. Grazie a te, Giancarla. Ho ritenuto opportuno aggiungere una informazione importante a proposito del paradosso degli antiossidanti e fare qualche rimaneggiamento in vari punti dell' articolo (ogni volta che rileggo dopo molto tempo un mio post mi vien voglia di cambiare qualcosa, sono fatto così). Quanto al "vivace dibattito", l' esperienza mi insegna che devo stare sempre molto attento a non urtare la suscettibilità dei soliti fanatici settari (il post sull' omosessualità, se ben ricordi, ne è il migliore esempio), ma spesso non basta. E' sicuramente uno degli aspetti per me più sgradevoli del "mestiere" di blogger.

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  41. Citare le fonti?...
    Questo articolo è preso da quest'altro, del 2012
    http://www.theveganrd.com/2012/05/when-vegans-get-cancer.html

    Detto questo, il fratello gemello è morto per complicanze intestinali (intestino contorto)
    Lui non si sa ne quando sia diventato vegano (è stato convinto dalla moglie che ha sposato nel 1980, ma non ci è dato sapere dopo quanto tempo sia riuscita a convincerlo), ne se fumasse, se vivesse sotto un inceneritore o altro

    Un po' generico... stiamo parlando del nulla

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  42. Sì, è vero, ho preso spunto dall' articolo da lei citato, e allora?
    Ho già abbondantemente risposto a tutte le obiezioni che mi sono state rivolte (vedi sopra)e non intendo ripetermi.

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    1. Citare le fonti è una buona prassi
      Fare i guru e crearsi una "posizione" usando il lavoro degli altri è davvero pessimo
      Saluti

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  43. Parlare a vanvera è lo sport preferito dai mediocri: prendere spunto non significa copiare il lavoro degli altri, anche perchè in pratica tutti prendono spunto da qualcosa.
    Se si legge attentamente il mio articolo ci si rende conto facilmente che il mio è tutt' altro che un copia/incolla: ci sono concetti assolutamente originali e altri espressi comunque a parole mie.

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  44. Ma perché scrivete:"Molti vegani si ammalano", "Decine di vegetariani morti prematuramente", "Infatti molti vegani sono anemici"...?
    Ma questi "MOLTI" vegani li avete davvero visti o sono frutto della vostra immaginazione? Visti i dati reali, che stridono con queste fantomatiche quantità di vegani che si ammalano e che impallidiscono, credo che qui ci sia troppa gente che si permette di articolare dei discorsi sulla base di realtà che esistono soltanto nella propria testa (e probabilmente nelle proprie "speranze").
    Certo che è interessante vedere fino a che punto la gente possa deformare la realtà e pretendere pure di argomentarla, e anche con saccenza, come se non bastasse l'ignoranza già mostrata. Pazzesco. L'apice della mediocrità, probabilmente è tutta gente che per le notizie si informa su Facebook e che non legge qualcosa che abbia più di 10 righe dagli anni 90.
    Vivere con un sacchetto attorno alla testa.

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  45. Probabilmente perchè c'è gente che si informa seriamente e non parla a vanvera solo per sentito dire, come fa lei

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