domenica 22 gennaio 2012

Vaccinazione antinfluenzale? No, grazie

La scorsa volta ("Influenza: tutto ciò che nessuno vi ha detto, nè mai vi dirà") abbiamo parlato dei malanni invernali in generale, senza distinzione fra raffreddori, influenza vera e propria e forme parainfluenzali, che si distinguono in pratica solo per la loro gravità.

Dal punto di vista delle cause, infatti, il discorso non cambia, e a me interessava affrontare proprio questo aspetto, che non viene mai preso in considerazione nei suoi giusti termini.


I virus, come dicevo e ribadisco, sono solo fattori contingenti scatenanti, e non le vere cause, che risiedono invece nei nostri disordini interni.

Adesso vorrei dunque affrontare il problema della vaccinazione antinfluenzale, dato che quasi tutti, soprattutto gli anziani, da che si sono intensificate le relative campagne promozionali, si sono trovati più di una volta di fronte al dilemma shakespeariano se vaccinarsi oppure no.


Come dovrebbe essersi capito, io non sono favorevole alle vaccinazioni in generale, prima di tutto per una questione di principio, in quanto rappresentano un procedimento artificiale, una forzatura che provoca una reazione diversa da parte dell' organismo da quella che si verifica nel processo di immunizzazione naturale, in cui il contatto con l' antigene avviene in modo più graduale e coinvolgendo vari sistemi che si organizzano in modo sinergico contro l' agente estraneo.

Ma sul tema delle vaccinazioni si sono già spesi fiumi d' inchiostro, e non è mia intenzione riprendere un discorso troppo vasto per essere affrontato nello spazio di un post. Posso solo dire che oggi sono davvero in tanti a contestare questa pratica indiscriminata, e gli argomenti non mancano di certo, visto che l' elenco di soggetti che hanno riportato danni da vaccino (anche gravi, tali in alcuni casi da richiedere cospicui indennizzi) continua ad allungarsi (anche se di questo si parla ancora poco, per ovvi motivi).

A tal proposito mi sembra opportuno segnalare una notizia piuttosto recente (2010), perchè fa al caso nostro, dato che riguarda il ritiro in Finlandia e in Nepal proprio del vaccino antinfluenzale  (per la precisione quello tanto discusso per l' influenza suina, dovuta al noto virus A/ H1N1, che però è ancora presente nel vaccino trivalente 2011-2012 per l' influenza comune), a causa del verificarsi di un incremento del 300% dei casi di narcolessia, fra bambini e adolescenti, nel giro di sei mesi dalla  somministrazione di quel vaccino. E segnalazioni su questa stessa correlazione sono state fatte anche da Svezia, Norvegia, Francia e Germania.

Ma a parte gli effetti collaterali, c'è da dire che, contrariamente a quanto quasi tutti pensano, non è mai stata dimostrata una evidente efficacia dei vaccini.

virus dell' influenza
Per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale poi, che è il tema di questo post,  la sua effettiva utilità è particolarmente dubbia, come è stato riportato dal British Medical Journal a seguito di un' indagine approfondita proprio su questo comune malanno.

La notizia non è recentissima, ma sempre di assoluta attualità, e si riferisce a Tom Jefferson, epidemiologo di livello internazionale e responsabile della Cochrane Collaboration (una rete di ricercatori impegnati in revisioni critiche di studi scientifici allo scopo di valutare l' efficacia di interventi sanitari), nonchè autore di libri, il quale, a dispetto delle raccomandazioni che i medici fanno da anni al sopraggiungere della stagione fredda e delle rassicurazioni sui risultati di ricerche scientifiche inquinate da conflitti di interesse, si è preso la briga di passare al setaccio tutti gli studi effettuati sul vaccino antinfluenzale, una revisione come mai era stata fatta, per giungere a conclusioni imbarazzanti.

Ci si proponeva di verificare se effettivamente il vaccino in parola proteggesse dalla comune influenza e soprattutto se evitasse le complicazioni e i decessi negli anziani e in altre categorie a rischio.

Aviaria
Ebbene, si è visto che, nella maggior parte dei casi, gli studi a disposizione atti a provarne la validità non sono attendibili per più di un motivo.

E' inoltre emerso  che nei bambini di età inferiore ai due anni, il vaccino ha la stessa efficacia di un placebo;

Non c'è correlazione tra incidenza della malattia e mortalità con il grado di copertura vaccinale tra anziani.

Infatti, quando nel 2004 negli USA la produzione di vaccino influenzale fu insufficiente, non si verificò un aumento della mortalità fra gli ultrasessantacinquenni;

Negli anziani statunitensi e canadesi dal 1989 la mortalità non è cambiata, nonostante all' epoca la copertura si attestasse sul 15%, mentre oggi è di almeno il 65%;

Nel 1968 e nel 1997 il vaccino conteneva un virus diverso da quello che poi si diffuse nella popolazione, per cui il farmaco utilizzato non poteva avere effetto. Ma anche in quei casi non si riscontrò aumento della mortalità;

Quest' ultimo punto, poi, dovrebbe far riflettere sul grado di onestà di chi infonde false sicurezze nell' incoraggiare la pratica vaccinale, visto che si nasconde il fatto, ben noto agli esperti, che il virus influenzale è soggetto a frequenti mutazioni. Ciò implica logicamente che, se le previsioni su cui si sono basati gli scienziati nel preparare il vaccino si dimostrano errate, per una improvvisa mutazione del virus per il quale il vaccino è stato approntato, questo sarà inutile.

Bisogna poi anche considerare che è impossibile diagnosticare la vera influenza solo in base ai sintomi clinici. Questo fa sì che venga distorta la valutazione sull' impatto sociale di questa patologia, che può essere diagnosticata con certezza solo in laboratorio, per poterla distinguere dalle tante altre forme parainfluenzali (la maggioranza dei casi) e per le quali il vaccino influenzale non può ovviamente avere effetto.

Ma a fronte di tutte queste considerazioni inoppugnabili e prove scientifiche, le autorità fanno finta di nulla, perchè nessuno evidentemente è disposto a rinunciare a questa grassa gallina dalle uova d' oro.

A tutto questo mi sembra decisamente il caso di aggiungere una mia considerazione, che si collega direttamente a quanto illustrato nel precedente articolo sull' influenza, e che non fa che confermare l' inutilità della vaccinazione.

Come si ricorderà, tutti questi episodi di raffreddamento che capitano nella brutta stagione sono dovuti alla necessità dell' organismo di eliminare gli eccessi accumulati per lo più nella stagione estiva e mettere così ordine per adattarsi al clima mutato.

Ma se si ricorre alla vaccinazione, o a qualsiasi altro rimedio sintomatico, ovviamente non cambia nulla in questo senso. Così tutte le tossine, tutte le sostanze indesiderate presenti nel corpo, ci rimangono inalterate, creando le premesse per ulteriori problemi futuri.

Data infatti la necessità inderogabile di sbarazzarsi di questi eccessi, il nostro corpo si riorganizzerà prima o poi, alla prima occasione, in una nuova forma patologica per poterli espellere.

Influenza e Omeopatia
Voglio ricordare, per finire, che quella contro  i germi è una lotta perduta in partenza. Si potrà vincere qualche battaglia, è vero, ma non la guerra, perchè quella non ha mai fine: ci sarà sempre inevitabilmente qualche nuovo microrganismo, o nuovo ceppo dal quale doverci difendere.

Dulcis in fundo, ho pensato di proporre alcuni video, in due dei quali, che sono accessibili tramite i link posti qui sotto, c' è un' intervista al mio amico Giorgio Rosso, fondatore del gruppo editoriale MACRO,  che in tema di vaccinazioni la sa lunga per motivi anche personali, avendo condotto negli anni '90 un' ardua battaglia contro l' obbligatorietà delle vaccinazioni, in seguito al divieto di frequenza da parte delle autorità scolastiche nei confronti di  suo figlio perchè non vaccinato.





Michele Nardella

9 commenti:

  1. Personalmente, fino all'età di cirda 18 anni, mi sono sempre vaccinato x imposizione dei miei genitori e mi influenzavo ogni anno!
    Da quando non mi sono più vaccinato l'influenza l'ho beccata ogni 4-5 anni.
    Da quando sono diventato completamente vegetariano (da circa 10 anni) non ho più avuto l'influenza! Coincidenza?
    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' molto probabile che il cambiamento da te attuato abbia fatto effetto in quel senso, ma non una certezza, perchè una dieta va valutata nella sua totalità. Sono infatti tanti i fattori in gioco.
      Sarebbe bello potersi mettere al riparo da qualunque malattia semplicemente optando per una scelta vegetariana, che comunque va incoraggiata per tanti motivi.
      E grazie per la tua testimonianza dell' inutilità dei vaccini.

      Elimina
  2. l'unica volta che ho fatto un vaccino antinfluenzale è stato mentre lavoravo a tempo determinato per la procura dei minori di Firenze...ero incinta e dopo poco mi sono ammalata e ho anche abortito... a distanza di anni ho letto gli ingredienti ed ho capito tutto...

    RispondiElimina
  3. Ciao, cercavo anch'io di districarmi tra informazioni parziali o poco chiare, alla fine credo di aver trovato un paio di articoli che ben spiegano tutta la questione: questo parla di cos'è effettivamente il vaccino (in particolare quello prodotto quest'anno - http://www.malattievirali.it/malattie-virali/influenza/vaccino-antinfluenzale/2-il-vaccino-antinfluenzale ) e il secondo spiega bene in quali casi il vaccino può essere poco efficace o addirittura dannoso: http://www.malattievirali.it/malattie-virali/influenza/vaccino-antinfluenzale/18-quanti-dubbi-riguardo-al-vaccino

    RispondiElimina
  4. non mi sono mai vaccinata contro l'influenza e mai presa se anche da sempre lavoro con tanta gente intorno... ho avuto tonsillite praticamente tutti gli anni ma quella dovuta allo streptococco che con abbassamento delle difese immunitarie verso il mese di marzo prendeva la forze si ripresentava in tutta la sua "bellezza". Mia mamma si è vaccinata una volta ed è stata malissimo i giorni successivi con forte nausea e debolezza. La stessa cosa è successa alla nonna del mio marito, negli anni diversi e nei posti diversi. Cioè non poteva essere solo una coincidenza di un vaccino specifico della stessa versione. Secondo me quella del vaccino antinfluenzale è una truffa del secolo, ma anche perché per sviluppare il vaccino si usa il ceppo dell'epidemia precedente, il virus muta ogni anno e il vaccino non può proteggere da una nuova versione dell'influenza, invece sì che può abbassare le difese naturali del nostro corpo e come si effettuano sempre ste campagne vaccinali nei mesi di ottobre o novembre, quando già la gente starnutisce qua e là :) allora oltre di essere inutile come una prevenzione, mi sa che anche aumenta i richi di una vera epidemia.

    RispondiElimina
  5. Grazie per la sua testimonianza.
    Sì, effettivamente uno dei rischi dei vaccini (sottovalutati) è che questi vengono preparati con anticipo. Perciò se nel frattempo il virus che si prevede imperverserà va incontro a qualche mutazione, questi non potranno più essere efficaci.

    RispondiElimina
  6. Argomento d'attualità. Non mi sono mai fatta vaccinare contro l'influenza e non mi sono mai ammalata. Sono fortunata? Forse, ma intendo continuare così. Grazie Michele. Buona serata.

    RispondiElimina
  7. Brava!
    La prevenzione attraverso una vita sana, che riduca al minimo gli squilibri nei confronti dell' ambiente e rinforzi il sistema immunitario secondo i criteri da me spiegati, è la migliore strategia. Anche perchè, se pure nonostante tutto dovesse capitarci qualche malanno, in questo caso sarà molto più facile e veloce rimetterci in forma: basterà un pò di riposo, digiuno o semi-digiuno, qualche prodotto naturale specifico, come quelli da me suggeriti, e staremo meglio di prima.
    Ma tutto ciò non fa guadagnare le case farmaceutiche.

    RispondiElimina