sabato 6 ottobre 2012

Malattie autoimmuni, la nuova epidemia

Lupus eritematoso
Sclerosi multipla, artrite reumatoide, lupus eritematoso, psoriasi, tiroidite di Hashimoto, miastenia grave, colite ulcerosa, spondiloartrite anchilosante, morbo di Crohn, morbo celiaco, diabete tipo 1 sono solo alcuni nomi di una categoria di patologie, le malattie autoimmuni, di cui anche chi non è medico ha senz' altro sentito parlare qualche volta, dato l' incremento della diffusione che hanno subìto nella loro storia più recente.

Queste malattie infatti non sono sempre esistite, o quantomeno la loro incidenza non è mai stata paragonabile a quella dei giorni nostri. Per esempio, l' artrite reumatoide ha cominciato a diffondersi solo intorno a metà '800, mentre la sclerosi multipla e la colite ulcerosa sono persino più recenti.

Esse sono forse l' esempio più emblematico del nostro progressivo distacco dalla natura e le sue eterne leggi. E' un iter che si esprime in innumerevoli modi, ma che si focalizza (non a caso) sul nostro unico baluardo nei confronti dell' ambiente, il sistema immunitario, che va incontro così, come prima tappa, a un generale indebolimento (maggiore facilità di raffreddori, influenza e infezioni), per poi progredire verso una imprecisione nelle sue risposte a vari fattori ambientali (allergie), ed infine, quando la totale confusione si è fatta strada in questi complessi meccanismi, all' incapacità di riconoscere ciò che è proprio da ciò che è estraneo, che è appunto ciò che si verifica nelle malattie autoimmuni.

Da questo particolare si può capire quanto questa condizione sia più grave di una semplice allergia.

Questa progressione tuttavia è più che altro concettuale, in quanto i passaggi da uno stadio a quello successivo possono non essere netti ed evidenti. Con questo voglio dire che, per motivi costituzionali e altri fattori, si può sviluppare una malattia autoimmune senza necessariamente aver manifestato in precedenza particolari episodi allergici, o problemi attribuibili ad uno stato debilitativo del sistema immunitario.

Al contempo le malattie autoimmuni ci fanno anche capire l' assoluta inadeguatezza di una medicina, quella ufficiale, che sembra particolarmente riluttante a capire il significato di certi fenomeni di massa, e ad individuarne le vere cause, concentrata, com'è, unicamente a combatterne i sintomi ad ogni costo.

Essa, come si sa, utilizza farmaci soppressivi che, effetti collaterali indesiderati a parte (già di per sè tutt' altro che trascurabili), non agiscono sul terreno che ha prodotto quei sintomi (che invece vanno considerati come un campanello d' allarme di una condizione che richiede di essere modificata), e così il paziente non potrà mai considerarsi davvero guarito.
E' come se, mentre la vostra casa è in preda ad un incendio, vi preoccupaste di disinserire i sensori antifumo solo per non essere allarmati dai loro segnali di pericolo. Ovviamente anche coi sensori spenti l' incendio proseguirà.

Artrite reumatoide
Ma per capire questo fenomeno relativamente nuovo è opportuno partire da una visione più ampia e completa di quella che ci viene proposta dalla medicina ufficiale, che prenda in considerazione la fisiologia delle varie componenti del sistema immunitario in relazione a tutti quei fattori in grado di deviarla.

E' opportuno quindi, a questo punto, precisare che tutto il nostro modo di vivere moderno, caratterizzato da eccessive comodità e dalla costante preoccupazione di isolarci dall' ambiente (trascorrere la maggior parte del tempo in locali chiusi, riscaldati in inverno e refrigerati in estate), come pure da un ambiente sempre più artificiale e asettico, stress e scarsa attività fisica, contribuisce ad indebolire lentamente, ma inesorabilmente, il nostro sistema immunitario, favorendo ogni genere di problemi ad esso legati.

Molto importante poi ricordare quanto sia deleterio, anche da questo punto di vista, l' uso di droghe, com'è ampiamente risaputo, vista la loro preoccupante diffusione soprattutto fra i giovani, mentre quello di farmaci e vaccini non è ufficialmente riconosciuto.

A parte però queste premesse generali, ci sono molti fattori che agiscono in modo specifico, e che si possono considerare direttamente responsabili di un cattivo funzionamento dell' apparato immunitario, anche se è estremamente improbabile che ne sentiate parlare da un medico "ortodosso" (ammesso che ne sia a sua volta a conoscenza, eventualità anche questa assai remota).

Psoriasi
E' accertato che i grassi saturi, contenuti nei cibi animali, rallentano la maturazione dei globuli bianchi (o leucociti, ossia l' insieme dei vari tipi di cellule specializzate nella difesa dell' organismo), ne abbreviano la vita e ne riducono l' efficacia.

In particolare sembra che grassi saturi e colesterolo (ma anche i grassi in genere, se in eccesso) tendano a depositarsi sulla superficie dei linfociti T e a modificare così la struttura dei recettori per gli antigeni, ostacolandone in parte la funzione.

I latticini poi sembrano avere un ruolo particolarmente sfavorevole, a causa della loro facilità nel produrre muco anomalo ed eccessivo, che intasa e sovraccarica il sistema linfatico, riducendone il margine di tolleranza per eventuali sostanze estranee che si trova a gestire.

Anche lo zucchero, il cui consumo nel mondo, per dare un' idea, è aumentato del 750% (!!!) dal 1900 al 1980, secondo i dati ISTAT (ma solo per fermarsi a questa data), inibisce, in modo ancora più marcato, la maturazione dei leucociti, li rende più deboli ed inefficienti, ma di questo ho già parlato in un articolo, "Zucchero: quando il dolce ha un finale... amaro", al quale rimando.

Una menzione va fatta anche a proposito del ruolo fondamentale degli acidi grassi polinsaturi essenziali, notoriamente carenti nelle diete comuni moderne, e al rapporto omega 3/omega 6, che, sempre in queste ultime, è molto lontano da quello ideale (per l' eccessiva presenza degli omega 6 e la carenza di omega 3), favorendo così stati infiammatori e reazioni anomale come le allergie.

E infine per la salute del sistema immunitario sono da ricordare gli oligoelementi (in particolare lo zinco), anch' essi da tempo latitanti nei cibi raffinati e nel cibo-spazzatura che regnano indisturbati nelle abitudini di massa.

Il passo successivo al suddetto indebolimento generico dell' apparato immunitario, dovuto al protrarsi nel tempo di questa situazione, consiste in una imprecisione di funzionamento da parte dei linfociti T , che finiscono coll' impartire ordini ai linfociti B di produrre anticorpi verso sostanze comuni ed innocue.

Ecco dunque come nasce un' allergia, ma è solo quando il disordine si estende ai linfociti B che si pongono le basi per una malattia autoimmune.

In questo caso i suddetti linfociti perdono la memoria immunitaria, che permette loro di riconoscere le caratteristiche proprie dell' organismo di cui sono parte, e iniziano a produrre anticorpi che andranno ad aggredire paradossalmente le proprie strutture, innescando così infiammazioni croniche, con manifestazioni diverse a seconda del bersaglio.

Nella maggior parte dei casi tuttavia, e per fortuna, questa evenienza (la più grave) non si verifica, e l' origine della malattia autoimmune va ricercata in una condizione oggigiorno divenuta ormai comune: l' iperpermeabilità intestinale.

Con questa definizione s' intende un' anomalia della parete intestinale che consente il passaggio attraverso di essa, e quindi l' assorbimento, di molecole e strutture relativamente grandi, prima di essere adeguatamente digerite.

Questo è dovuto essenzialmente ad uno stato infiammatorio, spesso subclinico e aspecifico, che modifica la struttura dei tessuti, allentando i legami delle cellule della mucosa che tappezza la parete intestinale. Le cellule, divenute meno coese, danno origine così a delle fenditure, trasformando l' intestino in una specie di colabrodo, per la presenza di varchi che permetteranno appunto a molecole ancora indigerite di attraversare la parete, passando nel sangue della grande circolazione.

A monte di questo stato infiammatorio può esserci un' infezione latente, un disordine della flora intestinale, ma più spesso si tratta di depositi di rifiuti tossici che si annidano sulla parete intestinale, accumulatisi in seguito a cattive abitudini alimentari, che danno luogo a piccoli focolai infiammatori silenziosi.

A completare l' opera ci pensa poi il regolare consumo di cibi e bevande ad effetto fortemente espansivo, come zucchero, dolciumi, alcolici, bevande industriali, frutta e verdure di origine tropicale, succhi di frutta ecc., che contribuiscono ovviamente a determinare ed ampliare queste falle.

A questo punto, come si può immaginare, il sistema immunitario, riconoscendo queste sostanze come estranee, le attaccherà con anticorpi specifici, dando luogo alle ben note reazioni anomale oggi tanto diffuse, che costituiscono la maggior parte delle allergie e delle intolleranze alimentari.

Succede però talvolta che gli antigeni di queste sostanze (particolari chimico-strutturali che caratterizzano l' identità di una sostanza contro la quale l' organismo ospite produce specifici anticorpi) presentino delle somiglianze con caratteristiche di cellule o molecole proprie dell' organismo in questione (un fenomeno chiamato "mimetismo molecolare"), e così gli anticorpi prodotti verso ciò che viene percepito come un invasore finiranno per aggredire anche queste ultime.

Per esempio, è stato accertato che l' albumina del latte vaccino ha notevoli somiglianze con il collagene delle articolazioni, e così gli anticorpi indirizzati alla proteina del latte colpiranno anche le strutture articolari, dando luogo all' artrite reumatoide.

Anche il diabete tipo 1 (quello cosiddetto giovanile) sembra avere a che fare con alcune proteine del latte per motivi analoghi: in questo caso il bersaglio sono le cellule pancreatiche delle isole di Langherans che producono insulina.

Il quadro eziologico di queste gravi patologie non sarebbe però completo senza citare almeno il ruolo dei metalli pesanti con cui veniamo in qualche modo a contatto, a causa dell' ormai ubiquitario inquinamento ambientale (anche di questo ho parlato nell' articolo "I metalli pesanti nell' ambiente e nel cibo più diffusi di quanto si pensi").

Si pensi che dal 1900 fino ad oggi sono state immesse nell' ambiente più di 80.000 sostanze chimiche, di cui però solo 550 sono state testate.

Della loro correlazione con le malattie autoimmuni se ne parla estesamente, fra l' altro, in un libro forse unico nel suo genere, "The Autoimmune Epidemic" di Donna Jackson Nakazawa.

Ma per sapere tutto sui pericoli ambientali cui siamo esposti anche senza saperlo, sui pericoli e le frodi che si nascondono nei cibi, e non solo, che acquistiamo, consiglio l' ottimo ebook dell' amico Amos Boilini "L' Inganno del Cibo".

Intanto ecco alcuni riferimenti bibliografici a sostegno delle affermazioni da me fatte in questo articolo:

- "Plasma lipids and lipoprotein in vegetarians and controls", New England Journal of Medicine, 292: 1148-51, 1975;

- "Summary of lessons from the Framingham Heart Study", Framingham, Mass., sept. 1983;

- "Antibody responses to gut bacteria in ankilosing spondylitis, rheumatoid arthritis, Crohn' s disease and ulcerative colitis", Rheumatol. Int, 1997, 17 (1), pag. 11-16;

- The mechanism of autoantibody formation to cartilage in rheumatoid arthritis: possible cross-reaction of antibodies to dietary collagens with analogous type II collagen", Clin. Immunol. Immunopatol., 1996, 79, pag. 142-54;

-"Cow's milk consumption, disease-associated autoantibodies and type 1 diabetes mellitus", Diabet. Med., 1998, 15, pag. 730-738.

Michele Nardella
DIFENDI LA TUA SALUTE! L

Il Tradimento di Ippocrate Il Tradimento di Ippocrate
La medicina degli affari
Domenico Mastrangelo

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21 commenti:

  1. Un articolo bellissimo e completo! complimenti!! buon lavoro. Lucia

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    1. Grazie a te.
      E' solo grazie a persone come te (la minoranza), che capiscono l' importanza e il valore di ciò che fai, che continuo ad andare avanti. Altrimenti avrei già piantato tutto da tempo.

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  2. molto bello ed interessante, mi sai dire anche qualcosa sull'iperimmunità??? mi sta creando non pochi problemi con il 2° trapianto di rene

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    1. Grazie.
      Confesso che sono impreparato su questo aspetto specifico, e non saprei cosa suggerirti di preciso, se non di rivolgerti a qualcuno più competente, come Martin Halsey dell' associazione "La Sana Gola" di Milano.
      So che il trapianto d' organo è quanto di più innaturale, perchè va contro il principio fondamentale per cui opera il sistema immunitario, che è quello di salvaguardare l' identità dell' individuo, e quindi è qualcosa che andrebbe evitato a tutti i costi (in nessuno caso come questo è così evidente l' importanza della prevenzione).
      Credo però che in questi casi qualsiasi rimedio atto a rinforzare il sistema immunitario sia controproducente, perchè non farebbe che stimolare maggiormente il rigetto.
      Auguri, e fammi sapere qualcosa a riguardo.

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  3. molto completo e interessante,come tutti i tuoi articoli...e sono ,su tutto,d'accordo...l'eccesso....stà portando l'uomo...non solo alle malattie autoimmuni...ma all'autoimmunità di se stesso...si stà distruggendo con le sue mani....e Si comPorta proprio come l'esempio..nonostante il fumo,spegne l'antincendio ,per non sentire il grido....che il suo corpo incessantemente lancia.."mi stai uccidendo..."!!

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    1. Grazie, mi fa piacere che continui a seguirmi con regolarità.

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  4. Anch'io trovo interessantissimi tutti i tuoi articoli, vai pure avanti, i tuoi lettori stanno aumentando.....

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  5. Certamente lo zucchero è dimostrato essere una catastrofe che definisco la Dolce Apocalisse. Ti invito a proposito a visitare il mio sito www.naturbene.it ed il mio blog dove ne parlo con un articolo: http://www.naturbene.it/blog_naturbene/wordpress/?p=28

    Per il resto, complimenti e buon lavoro!

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    1. Grazie, fa sempre piacere conoscere persone che sono il linea con le tue idee e apprezzano quello che fai.
      Andrò senz' altro a visitare il tuo blog e magari ti farò sapere.
      Per adesso auguro anche a te buon lavoro e il successo che meriti.

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  6. Come ho già detto, io espongo i miei post anche su Fecebook, dove ho un notevole seguito, perciò molti esprimono i loro commenti in bacheca, mentre io avrei piacere che lo facessero all' interno del blog (ma evidentemente per loro è più comodo così).
    Ho pensato così di riportare qui un intervento di una mia amica, Giovanna Bergamaschi, perchè può interessare tutti:

    Giovanna:
    Michele, perchè il consumo regolare di frutta e verdure di origine tropicale contribuiscono allo stato infiammatorio??

    Michele:
    Ottima domanda! Non è però tanto facile dare una risposta concisa e precisa, soprattutto a chi non ha almeno un' infarinatura dei concetti olistici dell' approccio alla salute, tutte cose che si studiano in dettaglio nella macrobiotica. Diciamo che, in linea di principio, dovremmo cibarci di ciò che l' ambiente in cui viviamo produce e che è in armonia con la stagione, in quanto, per definizione, essere in salute e godere del pieno benessere è essenzialmente il risultato di un rapporto armonico con l' ambiente. Questo rapporto è disturbato nel caso del consumo di alimenti esotici (banane, ananas, pompelmo, ecc., ma anche solanacee, come pomodori, patate, melanzane, peperoni, soprattutto se consumati crudi), in quanto essi sono il prodotto locale di un ambiente dal clima molto diverso dal nostro. Consumandoli, infatti, introduciamo nel nostro corpo quell' informazione, sotto forma di elementi chimici ed energie, che ne hanno determinato lo sviluppo e le caratteristiche, e che naturalmente non corrispondono alle caratteristiche che ci aiutano ad adattarci al nostro ambiente. Questo concetto però non può essere capito in base ai criteri della scienza tradizionale, in quanto essa si basa solo sull' analisi, che prende in considerazione solo gli aspetti molecolari salienti, e non le energie. Nel caso però da te citato, che si riferisce al problema della iperpermeabilità intestinale, più che a queste considerazioni generali, mi riferivo specificatamente all' energia esageratamente espansiva che caratterizza questi prodotti (che serve, non a caso, ad adattarsi a un clima molto caldo) e che, ovviamente, non può che favorire e peggiorare una condizione intestinale caratterizzata da "buchi" formatisi a causa della scarsa coesione delle cellule mucose. In questa condizione è opportuno orientarsi invece su una dieta che abbia un moderato effetto contrattivo.

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  7. L'autoimmunità ha altre cause..... I linfociti fanno il lavoro per il quale sono costruiti....

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    1. E quali sarebbero queste altre cause?
      E che significa che "i linfociti fanno il lavoro per il quale sono costruiti"?
      Mi sembra del tutto logico che quando qualcosa non va nel nostro equilibrio interno ci siano delle conseguenze dirette o indirette sulla fisiologia.
      Non serve fare osservazioni a vanvera e al di fuori di ogni contesto.
      Le mie affermazioni, anche se necessariamente non approfondite, sono basate su considerazioni logiche e coerenti, che possono scaturire solo da una visione completa dell' organismo umano inserito in una realtà che è oggettivamente cambiata (tutte cose di cui la "scienza" non tiene conto), e sono attinte da fonti sicure.
      Non mi interessano le speculazioni astratte e cavillose di una pseudo-scienza dimostratasi ampiamente fallace nella sua concezione meccanicistica e riduttiva, ormai decisamente anacronistica.
      Questa scienza che pretende di capire il mondo con il metro e la squadra del falegname deve la sua egemonia solo al potere di pochi e alla dabbenaggine della gente, che si beve tutta l' informazione-spazzatura liberamente messa in circolazione.
      Non per nulla questo blog si fregia dell' appellativo "olistico", e non "scientifico". Sarebbe dunque il caso di chiedersi se lei conosce il significato del suddetto termine.

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  8. Io semplicemente non credo al concetto di malattia autoimmune: è un controsenso logico. Il nostro sistema immunitario non andrà mai contro noi stessi, come non lo farà alcuna parte del nostro organismo. La reazione del sistema immunitario, anche quando appare "abnorme", è sempre una GIUSTA reazione messa in atto in risposta a determinati stimoli.

    Il concetto di autoimmunità, del resto, è tipico della medicina ufficiale, ed è anche tipico il fatto che, dovendo motivare la "reazione" autolesiva del S. I., la medicina non abbia alcuna spiegazione al riguardo. Dice semplicemente che ad un certo punto, per cause sconosciute, il sistema immunitario va contro sé stesso: ...concetto demenziale che poteva essere partorito solo dal vuoto totale dei medici attuali!

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  9. Io non condivido quasi niente di ciò che pensa, e di come opera, la medicina ufficiale (e questo dovrebbe essere chiaro a tutti coloro che appena mi seguono), ma non ci trovo niente di discutibile sul concetto di malattia autoimmune, definizione tecnicamente corretta: il corpo aggredisce sè stesso, e questo non si può negare.
    Altro discorso è dare una spiegazione a questo fenomeno nuovo (e non una semplice descrizione), e soprattutto individuarne l' origine, le vere cause. Ed è qui che sono in totale disaccordo con le teorie ufficiali, che si dimostrano evasive, lacunose ed incoerenti.

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  10. Salve, sono Francesca, affetta da lupus neuropsichiatrico e da altre patologie similari...fibromialgia, sindrome di Raynaud, artrite reumatoide lieve...insomma sto a buon punto :(. ho trovato davvero ninteressanti diversi articoli...ho una domanda, sto cercando di capirci qualcosa di più, di avere qualcosa di concreto...la presenza di Arsenico nell'acqua, oltre a poter provocare il manifestarsi del diabete mellito, può anche ricondursi ad una causa scatenate del lupus? o meglio della connettivite? Vivo in una zona dove l'acqua iene definita potabile solo perchè, altrimenti, le case non avrebbero l'abitabilità...ma questo l'ho saputo solo un anno fa...son sei anni che vivo ad Anguillara Sabazia /Roma) e con quell'acqua c'ho cucinato, lavato, insomma di tutto....ed ora scopro che potrebbe essere stato, magari, anche l'arsenico a far danni...assieme magari alle antenne vaticane di Cesano...Ti ringrazio, per ogni risposta che saprai darmi...sarà per me un grande aiuto. Buona giorata

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    1. Ciao Francesca,
      grazie per la tua richiesta e per gli apprezzamenti.
      Premetto che non sono un medico, quindi non pretendo di darti indicazioni specifiche, ma solo consigli generici.
      Da quello che mi riferisci la tua situazione è piuttosto seria e complessa, e mi sembra improbabile che tutta la responsabilità sia da attribuire all' arsenico, seppure può aver avuto un ruolo.
      In ogni caso è sempre decisamente consigliabile procurarsi un buon depuratore per l' acqua. Io posso consigliarti quello della ditta Naturalia,l' Aquaspacesaver, che è un tipo avanzato rispetto a quelli convenzionali. Lo puoi richiedere telefonando al numero:
      0549/941519, dicendo che te l' ho consigliato io (sono rappresentante della ditta).
      Un problema come il tuo può essere affrontato solo con un cambiamento radicale delle tue abitudini di vita, a cominciare dalla dieta, che dovrà essere molto attenta e particolare.
      Del resto, se hai letto attentamente l' articolo, dovresti averlo già capito.
      Di sicuro c'è un prodotto particolare per i problemi come il tuo, e anche quello lo puoi richiedere alla ditta di cui sopra. Si chiama Essiac, o "Shaman's Remedy", ed è un infuso d' erbe medicinali.
      E' preferibile utilizzarlo però all' interno di un protocollo specifico, che comprende anche altri prodotti naturali integrativi.
      Ma la cosa fondamentale è la dieta.
      Ti consiglio perciò di rivolgerti per delle raccomandazioni personalizzate e professionali al centro milanese "La Sana Gola" (www.lasanagola.com) che gode della mia totale fiducia.
      Tel. 02/6687188 - 02/60730452
      Auguri!

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  11. Dici bene " distacco dalla Natura " ...ecco il motivo per cui l'uomo si ammala. Attorno a noi abbiamo la cura e non ce ne rendiamo conto per via dei ritmi e le comodità. Ottimo articolo!

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    1. Grazie, nel mare di indifferenza fa sempre piacere sapere che c'è qualcuno che afferra il messaggio.

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  12. Bell'articolo. Soffro di una patologia autoimmune da circa 1 anno,fortunatamente non e' pericolosa,purtroppo e' molto fastidiosa e spesso dolorosa. La mia vita e' un po' cambiata da quando tutto e' cominicato. Sono insoddisfatto dall'approccio della medicina al problema. In pratica il mio sistema immunitario fa i capricci e loro mi propongono i corticosteroidi,cosi' gli mettiamo un bel nodo e lo leghiamo. E cosa succedera' quando il mio sistema imparera' a sciogliere quel nodo? Dovro' apporre altri nodi,immagino... Non voglio entrare in questa spirale,quindi per ora mi sono tenuto dolori e fastidi ma sono alla ricerca,non dico di una soluzione definitiva,ma di qualcuno che mi indirizzi verso un tipo di percorso diverso.

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    1. Gentile Lettore,
      la ringrazio per essersi rivolto a me, ma devo precisarle che non sono medico.
      Posso tuttavia assicurarle che la strada della medicina ufficiale finora da lei seguita non è la soluzione, in quanto i medici, non comprendendo l' esatta natura del problema, non possono che ricorrere ai soliti rimedi sintomatici, che possono solo aggravare le condizioni di base che hanno dato origine al problema.
      La lettura di questo articolo dovrebbe essere sufficiente a indirizzarla nella giusta direzione, avendo spiegato i concetti base di questo tipo di patologie.
      Le consiglio comunque di rivolgersi ad un esperto di medicina naturale, che può trovare presso l' associazione "La Sana Gola" di Milano (il link lo trova su Google), chiedendo un appuntamento col dr. Martin Halsey, una persona estremamente valida che conosco personalmente e di cui mi fido.
      Non so se sia possibile nel suo caso una guarigione completa, ma di sicuro si può fare molto per migliorare la condizione. Auguri.

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