sabato 19 gennaio 2013

Ancora a proposito del crudismo...

Anche quest' anno le previsioni sono state pienamente confermate, nell' annunciare il picco di morbilità dell' influenza in questo gelido  gennaio. (Sarà un caso che il periodo capiti proprio a ridosso dei bagordi mangerecci di fine anno?).

Naturalmente non c'è niente di casuale, specie se si parla di statistiche, e la particolare circostanza va a piena conferma della tesi da me illustrata tempo fa parlando dell' influenza ("Influenza: ciò che nessuno vi ha mai detto, nè vi dirà mai"). Infatti i malanni tipicamente invernali sono nient' altro che un naturale meccanismo di adattamento al clima freddo, attraverso l' eliminazione di tutti quei fattori (da noi precedentemente introdotti) che non sono in armonia con l' ambiente e la stagione: tra questi, senz' altro figurano zucchero ed alcolici (che, guarda caso, nelle festività di fine anno abbondano), come pure latte, yogurt, gelati

E se i primi due nell' immediato riscaldano e danno euforia, nel medio-lungo periodo il loro effetto è decisamente raffreddante (oltre a quello di indebolirci e acidificare il sangue). 

Tuttavia a creare disarmonia con l' ambiente invernale contribuiscono non poco anche alimenti "insospettabili", come la frutta, specie se cruda, non di stagione o esotica (in quanto proveniente da un ambiente diverso da quello in cui si vive), un eccesso di crudità, spezie e prodotti di origine tropicale in genere, come solanaceecaffè e cacao.

Insomma, queste sono in sostanza le vere cause di raffreddori, influenze, tosse, mal di gola ecc., e non i virus, che sono solo un mezzo che la natura usa per innescare e accelerare il processo di eliminazione: se siete in perfetta forma nessun virus può mettervi KO.

I rimedi della medicina convenzionale, che non capisce affatto il significato di questi fenomeni, nel sopprimere i sintomi ostacolano questo processo, che l' organismo rimetterà in atto alla prossima occasione, creando così le premesse per ulteriori problemi futuri (senza contare poi gli effetti collaterali dei farmaci, che sono un' altra cosa).

Invece il giusto modo di affrontare queste indisposizioni è quello di favorire la scarica, senza interferire col processo. Consiglio di leggere pertanto i miei precedenti post dedicati all' argomento (oltre a quello già citato, "Vaccinazione antinfluenzale? No grazie"), dove  sono anche consigliati gli opportuni rimedi.

Tempo fa mi è capitato di leggere in un gruppo di Facebook un appello di una fruttariana-crudista convinta, che si lamentava di sentire sempre freddo a mani e piedi (e non era nemmeno inverno), e voleva saperne il perchè (toh, ma guarda un pò i casi strani della vita!).

Così le ho spiegato che doveva prendersela con la sua dieta incongruente, ma lei, nel non proferire parola, ha confermato l' atteggiamento tipico dei settari, dei seguaci dei vari "ismi", di chi, innamoratosi di un' ideologia, una volta messo di fronte a certe contraddizioni, preferisce chiudersi nel silenzio, o arrampicarsi sugli specchi, nel tentativo di dimostrare l' indimostrabile, pur di non riconoscere di essere in errore.

C'è più di un motivo per pensare che la frutta non può assurgere al ruolo di alimento base:
  • la sua composizione è lontana da quella adatta alla fisiologia umana: troppa acqua, troppi zuccheri semplici, pochissime proteine; ben diverso è invece il rapporto fra i vari nutrienti nei semi (cereali in particolare), che rispecchia sostanzialmente i nostri bisogni.
  • Il rapporto sodio/potassio (Na/K), un parametro fondamentale nella fisiologia cellulare che dovrebbe essere contenuto intorno a 1/7, è fortemente spostato a favore del potassio (in una banana, ad esempio, raggiunge 1/400 e più).
  • I suoi carboidrati sono zuccheri semplici, mentre quelli più adatti alla nostra fisiologia sono quelli complessi (come gli amidi contenuti in cereali e legumi), in quanto a più lento assorbimento, come la scienza ha da tempo assodato.
  • Tali zuccheri sono rappresentati dal fruttosio, che il nostro organismo può utilizzare solo previa conversione in glucosio, operazione che in pratica porta anche alla sintesi di una quota di trigliceridi.
  • Dalla storia dell' evoluzione biologica risulta che ogni nuova specie animale è comparsa e si è evoluta su una determinata base vegetale: la specie umana, l' anello più recente di questo processo, ha potuto così evolversi con la comparsa dei semi (cereali, legumi ed altri), mentre la fase della frutta, ad essa precedente, corrisponde agli altri primati. Anche questo ci suggerisce che il nostro cibo elettivo sono i semi, e non la frutta.
In conclusione, e tirando le somme, si può dire che una dieta a base di frutta e verdure crude, avendo proprietà marcatamente dispersive e raffreddanti, potrà essere tollerata da soggetti di costituzione "calda", o che sono in una condizione contratta, oppure se si vive in zone climatiche calde (come pure d' estate), ma sarà un disastro in tutti gli altri casi.

In un mio recente post, "Ma il crudo è sempre meglio del cotto?", ho illustrato anche qualche esempio di condizioni in cui una tale dieta può essere controproducente e pericolosa.

Michele Nardella

  
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18 commenti:

  1. Condivido totalmente. da leggere con attenzione e,soprattutto, da applicare. Non è una questione di ideologia, ma solo frutto di conoscenza, di osservazione. Da parte mia posso dire di aver osservato in migliaia di casi quanto sia nel giusto. Sempre bravo Michele. Piero Di Martino

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  2. Grazie Piero, per la tua preziosa testimonianza di terapeuta energetico.
    Un caro saluto.

    Michele

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  3. Grazie Michele, molto interessante e utile.....proprio un bel consiglio !!!! Un caro abbraccio e ancora grazie,

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  4. Michele, sei sempre un pozzo di informazioni. Questo dell'alimentazione è un argomento a me molto caro, ma TROPPO vasto.

    Il tempo per studiare (e uscirmene con la MIA personale filosofia) è molto poco per cui tendo a fidarmi degli esperti come te. Anche questa volta hai messo in dubbio le mie credenze...

    Anche mangiando molto frutta, ma non sembra risollevarmi. Probabilmente è perché - come dici tu - è fuori stagione e non è adeguata al clima invernale.

    Da cosa capisco se sono di costituzione calda o fredda? Generalmente io mi ritengo una testa calda... ehehehe! Scherzi a parte, tendenzialmente provo spesso caldo.

    La mia temperatura media è di 37° (non solo la sera ma anche la mattina) ed è facile che senta caldo anche durante l'inverno sopratutto quando cammino.

    Grazie, molto utile.

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    1. Ciao Sebastian,
      sei uno dei miei amici più simpatici, e ti ringrazio per avermi dato dell' esperto. In realtà bazzico in un certo ambito di interessi culturali da un bel pò, e qualcosa devo pur aver imparato (anche sulla mia pelle), ma forse non ho molti meno dubbi di quanti ne hai tu.
      Ti capisco dunque benissimo quando dici di non essere più sicuro di quello che hai sempre creduto, e che l' argomento dell' alimentazione è molto vasto (in effetti lo è).
      Quanto alla tua costituzione (di cui tu giustamente riconosci l' importanza fondamentale) non è possibile rispondere in modo preciso per ovvi motivi: dovrei conoscerti molto meglio per poterlo dire (magari se mi mostrassi delle foto in dettaglio... ).
      Posso solo dire che in questi casi nel giudizio concorrono informazioni sia sulla struttura fisica del soggetto, sia sulla sua indole, sul suo temperamento:
      In senso generale si può dire che le persone con una corporatura più compatta e robusta, con lineamenti più tondeggianti, in cui nel rapporto larghezza/altezza le misure in larghezza prevalgono (relativamente parlando), con temperamento attivo, intraprendenti, passionali, estroverse, pragmatiche, più portate per interessi materiali e per il lavoro fisico sono classificabili come di costituzione yang (cioè calde, attive); mentre quelle con corporatura più sottile, delicata, più sviluppate in lunghezza (viso allungato di forma tendente al triangolare, naso sottile, dita lunghe e sottili), con carattere "tranquillo", più sognatrici, timide, riservate, idealiste, con interessi più filosofici, religiosi,artistici, intellettuali sono yin (fredde, passive).
      Tenendo sempre presente che son tutte cose da prendere con le pinze, che non esiste niente di assoluto (ognuno, come ogni cosa, ha caratteristiche sia yin che yang) e che solo una lunga esperienza e una acuta osservazione possono darci la necessaria sicurezza nel fare una diagnosi.
      Ti consiglio pertanto, oltre che di continuare a leggere i miei post (ne ho già scritti diversi su questi argomenti), di iscriverti alle newsletter de "La Sana Gola", una associazione che tratta proprio questi argomenti.
      Considerami a tua disposizione per qualsiasi domanda.
      Un caro saluto

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  5. Grazie Michele per questo approfondimento, utilissimo come sempre!
    Imparo sempre davvero molto dai tuoi aricoli!
    Un abbraccio. Marju

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    1. Grazie Marju,
      mi fa sempre piacere sapere di dare qualcosa di utile a qualcuno, ed essere apprezzato per questo.
      Mi auguro di non deludere mai le tue aspettative.
      Un abbraccio a te.

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  6. Condivido e invito tutti a leggere attentamente queste preziose informazioni.
    Come al solito sono della filosofia che sia meglio "prevenire" che "curare" ;)

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  7. Grazie Christian per il tuo intervento.

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  8. allora tutte le persone che mangiano solo frutta o solo frutta e verdura crudi con integrazione di pochi semi (oleaginosi e quasi niente cereali-mangiano crudo), fanno lavori pesanti, fanno tanto sport, vanno tranquillamente scalzi e poco vestiti per le fredde strade del nord italia in inverno, sono alieni?

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  9. Quando si parla di alimentazione sembra che la teoria della relatività riguardi solo il campo dell' astrofisica: io non ho detto che chi mangia frutta muore fulminato, dico solo che quel tipo di alimentazione non è appropriato alle nostre necessità umane e mi pare di averne illustrato bene le ragioni.
    Il fatto è che ognuno ha della salute un concetto personale ed estremamente superficiale: si tende a vedere cioè solo quello che si vuole, e solo al momento presente (dimenticandosi quindi tutti i disturbi, piccoli o grandi presentatisi in passato).
    Le persone sono molto diverse una dall' altra e reagiscono in modo diverso e in tempi diversi, perciò affermare "tutte le persone che mangiano solo frutta, fanno lavori pesanti, vanno poco vestite in inverno ecc..." è un modo un pò troppo generico e superficiale di argomentare. Intanto bisogna vedere quante effettivamente sono queste persone (una sparuta minoranza), poi se le conosci personalmente una per una, per scoprire eventualmente quante altre cose invece non vanno nel loro stato di salute, e infine quante sono le persone che mangiando allo stesso modo ne hanno ricavato solo disastri (ti consiglio a tal proposito di leggere il primo dei commenti a questo post, quello di un terapeuta che parla per esperienza diretta).
    Quelle persone che, secondo te, godono di buona salute, pur mangiando nel modo da me ritenuto errato, bisogna vederle come cambiano nel tempo, per poter fare un bilancio, per poter esprimere un giudizio oggettivo e sensato.
    Mi riprometto comunque di ritornare su questo argomento, visto che è terreno di incomprensioni e di pregiudizi fortemente radicati.
    Grazie per l' intervento.

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    1. Caro Michele io sono una di quelle persone che mangia molta, molta frutta! Prima di eliminare la frutta credo che di alimenti davvero controproducenti c'è ne siano a non finire...... È non voglio neanche elencarli perché comunque li conosciamo già se siamo interessati alla nutrizione. Temo che questo genere di articoli possa spingere chi non conosce ad allontanarsi dalla frutta..... Perché tanto fa male....... buttarsi come scusa ai cibi realmente pericolosi! Ma cosa ci può fare una mela...... Mah!

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    2. Ciao, e grazie per l' intervento.
      Vedo che questo genere di discussioni genera facilmente equivoci ed incomprensioni, e perciò sono tornato più volte sull' argomento (vedi: "Ulteriori approfondimenti su certe diete estreme", pubblicato a fine marzo, se ben ricordo).
      Se leggi bene il mio articolo, vedrai che non c'è niente che lasci pensare che la frutta sia l' unico alimento potenzialmente dannoso (dei danni dei cibi che caratterizzano la dieta moderna ho parlato un' infinità di volte, senza mai nominare la frutta), nè ho detto che la frutta vada eliminata, ma solo disciplinata e ridotta in molti casi.
      Ciò che ho voluto spiegare è che i criteri con cui i naturisti elaborano le loro teorie sono basati su una visione molto approssimativa e lacunosa della realtà fenomenica, e perciò non sono attendibili. Considerare solo il contenuto di nutrienti per stabilire se un cibo può fare bene è una vera ingenuità, perchè non si tiene conto di fattori ineludibili che non si prestano all' analisi e alla misurazione.
      La prova più flagrante è che, ad esempio, i naturisti-fruttariani-crudisti non fanno alcuna distinzione tra frutta locale e frutta esotica, fra quella di stagione e quella non di stagione: per loro tutto fa brodo, mentre c'è una differenza abissale fra una mela e una banana; inoltre non tengono conto neanche della costituzione di chi dovrebbe mangiare quella frutta.
      Ci sarebbero anche altre considerazioni da fare, ma mi fermo qui.
      Ti consiglio di leggere attentamente l' articolo che ti ho segnalato.
      Spero di essere stato chiaro.

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  10. buongiorno signor Michele, il suo blog è molto interessante, anche se forse in questo articolo non mi è chiaro il concetto base:troppa frutta non va bene come nemmeno verdura cruda, la dieta ideale per noi quale sarebbe quindi?attualmente sono incinta e mangio frutta di stagione come kiwi, a colazione spremuta e qualche biscotto,poi molta verdura cotta e a pranzo pasta. Quest'anno niente influenza:-)ne tosse ne raffreddore:-)

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    1. Gentile Signora,
      nel mio breve articolo ho cercato più che altro di illustrare un punto di vista diverso, dare qualche spunto per far riflettere e cercare di approfondire l' argomento. Non pretendevo certo di esaurire una materia molto complessa e controversa.
      L' ho fatto soprattutto perchè c'è moltissima confusione su alcune questioni, e una di queste è appunto l' utilizzo indiscriminato di frutta, supponendo che faccia sempre bene e a tutti: questo è segno di una visione angusta della realtà e di ingenui luoghi comuni.
      Di questo ho già parlato in un mio post recente, "Ma il crudo è sempre meglio del cotto?", ma anche in questo mi sembra di aver messo in evidenza che la frutta, specie se cruda, non di stagione ed esotica, ha effetto eccessivamente espansivo e raffreddante, perciò crea disarmonia con il clima invernale di una regione temperata come la nostra.
      Le mie considerazioni però esorbitano dall' angusto impianto teorico della scienza convenzionale, e quindi chiunque potrebbe tacciarmi di non-scientificità, questo lo so benissimo. Tuttavia il fatto che non siano "scientifiche" non significa che non abbiano fondamento, e che quindi non abbiano valore. Se ha notato, questo blog si fregia dell' aggettivo "olistico", che vuol dire proprio questo: visione più ampia possibile, visione che prende cioè in considerazione proprio quegli elementi che non rientrano nella metodologia scientifica, ma che spesso fanno la differenza tra ciò che è vero e ciò che è falso.
      Nella fattispecie, nelle mie argomentazioni io non prendo in considerazione solo il contenuto molecolare degli alimenti, ma anche la loro qualità energetica, quella che gli antichi Cinesi definivano ch'i (o ki, alla giapponese), che si desume da tutt' altro tipo di valutazioni, basate però su elementi oggettivi, e non su fantasie.
      Per tornare alla sua domanda, la dieta ideale non esiste, perchè tutto è relativo e tutto è in costante mutamento.
      Esistono comunque dei principi che non cambiano mai e dei concetti generali di quello che la maggior parte (non tutti) gli studiosi intende per una dieta "corretta", una dieta cioè che si prefigga almeno di evitare il più possibile le malattie degenerative che caratterizzano la nostra società attuale.
      Se legge regolarmente il mio blog dovrebbe esserle sufficientemente chiaro qual è questo modello.
      Per esempio può consultare a riguardo il mio articolo "Ma quale piramide d' Egitto?!? Questa è una torre di Babele!".
      Le consiglio anche di leggere la mia precedente risposta (in questo stesso post) alla sig.ra Anna, in cui chiarisco certi concetti e certi luoghi comuni.
      Grazie e buona lettura.

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  11. Post che si inserisce bene nel mio "percorso", sicuramente all'uopo per fare da avvocato del Diavolo circa le convinzioni che vado acquisendo!
    Ti seguirò ;)

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    1. Grazie per l' intervento e scusa per il ritardo dovuto a problemi col mio pc che mi hanno tenuto lontano dal mio blog per più di una settimana.
      Anche il mio ultimo post, che per una strana coincidenza approfondisce il discorso proprio su questo tema, arriva con un ritardo insolitamente lungo per lo stesso motivo.
      Ti consiglio perciò di non perdertelo.
      Ancora grazie.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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