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domenica 12 novembre 2017

Novità su Alzheimer: si può prevenire e perfino far regredire

Non aspettatevi di sentirne parlare sui comuni mass media perchè, come si sa, tutte le notizie che mettono in discussione la farmacocrazia e i protocolli ufficiali sono tabù, o al massimo, se proprio non si può fare a meno di renderle pubbliche, vi si dedica un trafiletto in un angolino. A ciò si deve aggiungere un "fisiologico" ritardo nell'accettare una nuova eclatante scoperta da parte del sistema, che in questi casi  continua a ripetere come un disco rotto concetti ormai obsoleti a dispetto di ogni evidenza (ne ho portato un esempio in "Jurassic Park").

lunedì 23 settembre 2013

Scongiurare Alzheimer e invecchiamento cerebrale è possibile (e anche facile)

Margaret Thatcher
Tra annunci clamorosi e smentite  si vocifera che  anche mostri sacri, eroi del grande schermo supposti invincibili, come lo 007  per antonomasia, Sean Connery, e  quello scavezzacollo di Jack Nicholson, siano da annoverare fra le più recenti vittime  dell' epidemia di Alzheimer (l' ultima candidata al titolo di "male del secolo", dopo cancro, AIDS e depressione).

Alzheimer o non, ci sono fondati sospetti che i nostri popolari personaggi soffrano di seri disturbi cognitivi, ciò che è molto verosimilmente alla base della loro decisione di dare addio alle scene.