lunedì 27 luglio 2020

Corso di macrobiotica intensivo online di Dealma Franceschetti

Ho iniziato ad interessarmi alla macrobiotica vari decenni fa e in base alla mia esperienza posso tranquillamente affermare che con ogni probabilità non c'è filosofia o materia più incompresa, controversa e oggetto di critiche di quella che io definirei come la via universale alla salute e alla realizzazione personale, o l'approccio olistico per antonomasia: la macrobiotica, appunto. E forse non potrebbe essere diversamente, dato che anche in questa circostanza si vede confermato proprio uno dei suoi principi: "Più grande è il diritto, più grande il rovescio". Questo significa nella fattispecie che quanto più importante ed ambiziosa è la meta, tanto più duro ed irto di ostacoli è il cammino per raggiungerla. Il che implica che non è per tutti, vuoi perché non tutti si sentono motivati o disposti ad impegnarcisi, vuoi perché (e questa è senza dubbio la ragione principale) non tutti la conoscono e la comprendono, tanto da essere spesso portati automaticamente a criticarla in base a pregiudizi culturali o ignoranza.

Non posso dimenticare un articolo in cui mi capitò di imbattermi anni fa su di un blog di alimentazione naturale rivelatosi un concentrato record di sciocchezze e luoghi comuni e che per reazione mi diede spunto a scriverci su un post. E come tacere del clamoroso scivolone di Valdo Vaccaro, uno dei naturopati più brillanti e conosciuti, nell'aver osato criticare nientemeno che Franco Berrino, il celeberrimo ricercatore che non ha mai nascosto la sua simpatia per la macrobiotica? Si tratta infatti dell'unico scienziato ad essersi accorto della sorprendente corrispondenza tra le più recenti acquisizioni nel campo scientifico nutrizionale e le direttive fondamentali dell'approccio in parola, e scusate se è poco.

Per fortuna però oggi l'interesse per la macrobiotica va crescendo soprattutto grazie alle iniziative di alcuni insegnanti preparati, come Dealma Franceschetti, insegnante di cucina macrobiotica, consulente diplomata alla scuola de La Sana Gola di Martin Halsey (altro famoso esperto macrobiotico di lunga data) e blogger di successo.

Come forse qualcuno ricorderà, mi ero già occupato di lei per aver recensito due suoi libri (L'Apprendista Macrobiotico Dolci Buoni e Sani) perciò, siccome non c'è due senza tre, era destino che accettassi anche il suo terzo invito a recensire il suo ultimo Corso intensivo on-line di macrobiotica, giunto alla sua seconda edizione e conclusosi il 16 luglio scorso. 

Si tratta di una novità assoluta nel campo della divulgazione macrobiotica (almeno in Italia) in quanto si discosta dalla pur nutrita letteratura sulla materia (un pò astratta) per il suo taglio pratico (ma senza affatto trascurare la teoria) e soprattutto perché, essendo un corso trasmesso in diretta sulla relativa pagina Facebook, c'era la possibilità da parte degli ascoltatori iscritti di intervenire con domande, nonché di riguardarsi tutte le lezioni registrate e disponibili sul sito senza limiti di tempo. Dunque quale occasione migliore per dissipare dubbi e far piazza pulita di tutti i luoghi comuni e le inesattezze che aleggiano da sempre su questa filosofia?

E, senza voler ripiegare su una frase di circostanza, devo dire che, avendo seguito con curiosità ed interesse il corso (nonostante il sottoscritto non sia proprio un novellino), ho pienamente apprezzato l'impegno di Dealma nel cercare di "sdoganare" la macrobiotica e soprattutto di proporla ad un pubblico più vasto possibile. E ovviamente nel far questo la conduttrice ha dovuto iniziare col presentare questo approccio, per molti decisamente nuovo e rivoluzionario, sfatando alcuni preconcetti che spesso allontanano le persone dal prenderlo concretamente in considerazione. Si tratta di pregiudizi in buona parte culturali, dato che la nostra mentalità occidentale è portata a cogliere più la forma che la sostanza e il significato di tutto ciò che è oggetto di considerazione, ossessionata com'è a classificare, ad inserire tutto in rigide categorie.

La macrobiotica dunque è sì una dieta, ma solo se intesa nella sua accezione più ampia, nel senso di stile di vita e non solo regime alimentare in senso stretto. Regime alimentare che a sua volta non è rigido e predefinito, ma oltremodo flessibile ed adattabile all'individuo e all'ambiente in cui si vive (sarebbe quindi meglio definirlo "stile"), da cui si evince che nulla è escluso a priori (tranne ciò che è palesemente innaturale ed estraneo alla nostra natura umana e alle nostre tradizioni).

Le dieci lezioni in cui consiste il corso, ognuna della durata di un'ora e mezza abbondante, comprendenti dei piccoli compiti da fare a casa e un pdf da scaricare, coprono perciò tutti gli aspetti dell'approccio macrobiotico, da quelli più filosofici ai più pratici, il tutto spiegato in modo semplice ed accessibile a tutti. Un lavoro, lo devo dire, davvero esaustivo (e non poteva essere altrimenti, conoscendo l'ideatrice).

Non potendo per ovvi motivi soffermarmi su ognuna di queste lezioni, tutte peraltro molto interessanti, mi limiterò a ciò che più mi ha colpito. Tanto per cominciare ritengo il problema dello zucchero e dei suoi surrogati forse il più importante ed urgente da affrontare da un punto di vista pratico, dati i grandi danni alla salute di cui la maggior parte della popolazione non è a conoscenza e la grande confusione che persiste sui dolcificanti alternativi. Purtroppo a questa confusione contribuisce non poco la stessa industria alimentare che continua a propinarci prodotti spacciati per dietetici, salutari, insomma alternativi, quando in realtà non lo sono esattamente in quanto per motivi di convenienza economica si utilizzano dolcificanti che presentano vantaggi solo teorici rispetto al comune zucchero bianco. Ho sempre notato quanto sia difficile trovare dolciumi industriali senza il solito zucchero di canna, sciroppo di mais e quant'altro, ma per fortuna la nostra simpatica (e brava!) Dealma dedica un'intera lezione a questo cruciale argomento dando tutta sè stessa nell'illustrare i motivi per cui è necessario stare alla larga dal dolce veleno (anche per averne sperimentato in prima persona la dipendenza), dando al contempo preziosi suggerimenti su come sostituirlo in modo sano (ma senza rinunciare al piacere) e far fronte alle voglie compulsive (cosa che del resto aveva già fatto egregiamente nel su citato libro Dolci Buoni e Sani).

E adesso veniamo al punto che mi preme di più sottolineare, e che riguarda l'aspetto teorico:

Essendo il corso rivolto a tutti, nell'illustrare il principio unico yin-yang, la colonna portante della macrobiotica, si è evidentemente preferito non complicare il discorso parlando della differente interpretazione proposta da Ohsawa (il "padre" della macrobiotica) rispetto a quella della Medicina Tradizionale Cinese. Io però avrei almeno accennato all'esistenza di questa importante questione, che potrebbe disorientare i neofiti e suscitare perplessità negli agopunturisti o comunque praticanti qualche forma di medicina orientale. Faccio comunque presente che l'interessantissimo argomento è trattato in modo magistrale  da Carlo Guglielmo (uno dei pionieri della macrobiotica in Italia) nel suo Il Grande Libro dell'Ecodieta, un libro assolutamente unico nel suo genere, in un'apposita appendice a pag. 553.

Inoltre avrei focalizzato un pò di più l'aspetto epistemologico della macrobiotica, ossia in sostanza il suo rapporto con la scienza. Questo perché nella mentalità comune tutto ciò che non è "scientifico" viene percepito come qualcosa da relegare automaticamente nel novero delle fandonie (o delle fantasie, se si vuol essere gentili). E' infatti opinione generale che la scienza sia l'unico riferimento assoluto ed immutabile. Ma se questo è giustificato finché si resta nell'ambito di quelle che non a caso sono definite "scienze esatte" (matematica e fisica), non lo è più quando è applicata a sistemi complessi quali gli organismi viventi, in cui la scienza tradizionale rivela evidenti limiti intrinseci. Ciò è imputabile a quello che qualcuno ha definito "filtro ontologico", ossia quell'insieme di postulati che stabiliscono a priori quali elementi scaturiti dall'osservazione empirica di un fenomeno sono da inserire nella valutazione scientifica (intesa come oggettiva) e quali invece da escludere (in quanto non quantificabili, ma comunque significativi). 

Ebbene, la macrobiotica, prendendo in considerazione tutto ciò che cade sotto i nostri sensi, e non sotto il microscopio (cioè proprio quello che la scienza esclude), ci offre un punto di vista perfettamente complementare  in quanto ci mette in condizione di contestualizzare il fenomeno osservato, di comprenderlo più a fondo, di scoprirne le implicazioni e di orientarci nelle nostre scelte, fatto non meno importante degli aridi dati scientifici. Inoltre ci permette di scoprire i limiti di tutte quelle teorie, quei punti di vista sulla nutrizione (che oggi imperversano più che mai) ognuno dei quali basato su sottintesi presupposti scientifici, giusti o sbagliati che siano.

Da tutto quanto detto si può capire quanto sia importante aver ben chiari questi concetti (che sono l'essenza dell'approccio olistico), dato che spesso alle inevitabili obiezioni sui fondamenti della macrobiotica ci si trova pressochè disarmati, non sapendo fornire una spiegazione convincente a chi ha una mentalità prettamente scientifica.


Del resto, se non può essere considerata una prova scientifica la testimonianza di alcuni filosofi dell'antichità, primo fra tutti Eraclito , che, pur non usando i termini yin-yang (di origine estremo-orientale), avevano una concezione del tutto simile, a tagliare la testa al toro e legittimare l'uso di questo principio universale dovrebbe bastare sapere del profondo interesse nell'antica cultura orientale suscitato in Niels Bohr, uno dei giganti intellettuali, assieme ad Einstein, che contribuì all'elaborazione della fisica quantistica, dopo aver scoperto le sorprendenti corrispondenze fra le sue scoperte rigorosamente scientifiche e il pensiero cinese. Un concetto che si riassume nel noto aforisma "contraria sunt complementa", che l'illustre scienziato danese volle includere nell'emblema taoista dello yin e yang scelto come suo stemma nobiliare.

Per ulteriori informazioni utilizzare il link qui in basso; mentre chi volesse iscriversi al corso dovrà attendere la prossima edizione che dovrebbe iniziare, secondo indiscrezioni provenienti da Dealma in persona, il prossimo ottobre.


CORSO DI MACROBIOTICA INTENSIVO ONLINE

Michele Nardella

3 commenti:

  1. Grazie Michele! Sono davvero felice che il corso ti sia piaciuto e farò tesoro dei tuoi consigli. :)

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  2. Ruggieri Francesco Paolo15 agosto 2020 04:07

    Unico grosso errore-svista da parte della Macrobiotica è quello di ignorare la scoperta-evidenza epocale galileiana copernicana realizzata-fatta dal grande genio premio Nobel Medicina , anno 1912 , dal ricercatore prof. Dott. Chirurgo-Fisiologo di nome Alexis Carrel, anche se per me , genio al 50% , perché non ha mai intuito ed applicato, la sua Soluzione Salina, su se stesso , essendo morto a soli 71 anni ! , perché se funzionale, fuori dall'organismo, su mantenimento in vita delle cellule del cuore di un pollo pulcino, mantenendo le sane pulite ed esponenzialmente super Longeve, tramite ricambio manuale della sua Soluzione Salina e , permettendo loro anche di potersi rigenerare ! La stessa sua Soluzione Salina doveva, se inserita da essere vivente , essere in grado di poter rigenerare la maggior parte delle cellule mal funzionanti e quindi , in Sintesi, poter potenzialmente guarire tutte le cellule e , potenziando anche quelle sane , attenuando-migliorando-eliminando tutte le cellule mal funzionanti che sono la radice-base-sviluppo di tutte le patologie-disturbi Snc e che rappresentano il fallimento-medicina costretta a far spesso ricorso alla Chirurgia-Trapianti-organi ! e/o Malattia-Morte anticipata come da programmazione NATURA. Io, senza conoscere a monte la scoperta epocale di Alexis Carrel la quale poi, mi ha illuminato in toto, ha realizzato una " Mia bevanda magica alcalina Osso seppia ", e/o da tutti i prodotti marini di scarto e , solo se Pescati ! Giammai di allevamento, in piena SINTONIA CON Alexis Carrel che, essendo di origine marina è, secondo me, anche migliore terapeutica mente, potenziata dai succhi di limoni gialli e Maturi ! . Per chi interessato alla mia bevanda , a primo acchito la trova su motore ricerca Google che accede alla mia pagina "Note" presente su mio profilo personale di Facebook aprendo lo e cliccando, dal PC , in alto a Dx, prima su icona "Altro" e poi su "Note" accedendo così alla pagina generale Note, ove riporto tutte le mie ricerche-studi su Cure in Sintonia con la nostra Madre Natura .

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