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giovedì 29 gennaio 2015

Tumore al seno: facciamo il punto

La volta scorsa, come ricorderete (Sosteniamo un importante progetto di ricerca alternativa sul cancro al seno!), avevo parlato di un progetto assolutamente senza precedenti che, se venisse realizzato, come tutto lascia sperare, potrebbe diventare una pietra miliare nella (triste) storia della ricerca sul cancro.

lunedì 12 gennaio 2015

Sosteniamo un importante progetto di ricerca alternativa sul cancro al seno!

Il logo del Kushi Institute
Questa è una di quelle notizie epocali da incorniciare e affiggere sulla parete, un'occasione unica che sarebbe un peccato mortale fare abortire.

Il Kushi Institute di Becket (Massachusetts), il principale centro  di macrobiotica no-profit al mondo che dal 1978 impartisce  corsi di studio certificati e altri servizi a chiunque sia interessato alla salute olistica, è più che mai in fermento (nonostante la recente scomparsa del suo fondatore, Michio Kushi), avendo in cantiere per il 2015 ed oltre diversi importanti programmi che dovrebbero segnare una svolta nella credibilità e nella diffusione della macrobiotica negli USA e nel mondo.

giovedì 20 giugno 2013

Tumore al seno: istruzioni per l' uso

La volta scorsa ho fatto alcune considerazioni generali sul cancro per far capire la necessità di cambiare mentalità nei suoi  confronti  e poter finalmente voltare pagina nell'  approccio a questa malattia.

Pur valendo  lo stesso discorso di base per tutte le sue forme, come pure per gran parte delle cause, ogni tipo di tumore tuttavia presenta alcune particolarità, ed è su queste che cercherò di focalizzarmi nell' esaminare quello mammario,  oggetto del presente post.


Eviterò comunque di annoiare parlando "medichese", perchè mi interessa far capire a tutti qualcosa di utile ai fini pratici, e nel farlo mi avvarrò della bussola universale yin-yang, essenza del pensiero olistico e strumento insuperabile per comprendere a fondo la fenomenologia universale, se lo si conosce e lo si sa usare.

giovedì 13 giugno 2013

Tumore al seno: è allarme in tutto il mondo

Mentre continua l' ondata di irrazionalità emotiva scatenata dalla vicenda di Angelina Jolie, con il moltiplicarsi di richieste di test genetici, dopo le mie considerazioni sull' intera questione (che si possono leggere nei miei ultimi  post, "Mastectomia preventiva? No, grazie - prima e seconda parte") e dopo la pubblicazione di una testimonianza di guarigione da un cancro al seno ritenuto incurabile, ho pensato questa volta fosse venuto il momento di scegliere come tema proprio questa patologia, anche perchè la sua diffusione, è opportuno precisarlo, è in continua crescita.

giovedì 6 giugno 2013

Una signora racconta la sua storia di guarigione dal cancro al seno grazie alla macrobiotica

Meg Wolff
Nell' attesa di riprendere il discorso sul tumore della mammella (che, come c' era da aspettarsi, non ha mancato di suscitare un certo clamore), ho pensato di fare cosa gradita ai lettori fornendo la traduzione della testimonianza della signora americana Meg Wolff guarita contro ogni pronostico da questa malattia, da me segnalata con un link nel mio ultimo post, "Mastectomia preventiva? No, grazie (seconda parte)", visto che qualcuno si è lamentato del fatto che fosse in inglese.

Ecco dunque la mia traduzione, sfrondata di alcuni particolari da me ritenuti superflui:

giovedì 23 maggio 2013

Mastectomia preventiva? No, grazie (prima parte)

Angelina Jolie
Della clamorosa notizia  si è parlato ampiamente su tutti i media nei giorni scorsi, con pareri anche molto contrastanti da parte degli esperti, e molti di voi ne saranno già a conoscenza di sicuro.

Ma potevo esimermi, in un blog con un titolo così, dal commentarla?

In  questi tempi così particolari in cui ci si può aspettare qualsiasi evento eclatante e qualsiasi bizzarrìa, la mastectomia bilaterale cui ha deciso di sottoporsi Angelina Jolie a scopo preventivo non mi ha sorpreso più di tanto, perchè in fatti come questo il decadentismo di una scienza  che diffonde disinformazione e alimenta paure, una scienza senz' anima che nega il libero arbitrio, insomma una scienza non più a misura d' uomo trova la sua apoteosi.